La stella di Betlemme
di
Franco Zaffanella
2026
Personaggi:
Grande Padre
Stella Proporza
Stella Megan
Stella Ciclope
Stella Massona
Stella Bilica
Stella Vasoria
Stella Lussia
Stella Cometa
Musica
Narratrice
Nell’infinità dell’universo milioni di stelle si guardano da tempo immemorabile. Vivono nello spazio più profondo, luccicano senza tregua e ognuna si distingue per particolarità e lucentezza. Un giorno in un pianeta del sistema solare chiamato Terra, accadde un fatto straordinario. Era nato un bambino di nome Gesù. Questo bambino diventerà poi un uomo e compirà grandiosi prodigi. È arrivato sulla terra per offrire la salvezza e la vita eterna all’umanità. Ma la sua nascita è avvenuta in una piccola stalla, perché i suoi genitori non furono accolti da nessuno e dovettero scegliere per forza un alloggio di fortuna: in una stalla dove stava un bue e un asino. La nascita era avvenuta, e Gesù avvolto in fasce venne deposto in una mangiatoia, riscaldato dal fiato del bue e dell’asino. La sua nascita non passò inosservata e tanta gente voleva accorrere per vederlo. Ma chi proveniva da lontano non sapeva bene come trovarlo, c’era bisogno di qualcosa che potesse indicare loro la strada. Soprattutto i re Magi che provenivano dall’Oriente più lontano avevano bisogno di riconoscere la via giusta. Così il Grande Padre prese la parola e si fece sentire in ogni parte dell’Universo. Non aveva bisogno di urlare per farsi sentire, perché la sua voce veniva udita da tutti ovunque.
GRANDE PADRE – Stelle dell’Universo, ascoltate tutte! Ho una cosa importante da dirvi.
Musica
Narratrice
Tutte le stelle e tutti i pianeti sentite le parole del Grande Padre, drizzarono le orecchie e si misero a prestare attenzione per ascoltarlo.
GRANDE PADRE – In un pianeta chiamato Terra, è nato un bambino di nome Gesù; da grande compirà grandi miracoli e amerà tutti come nessuno aveva mai fatto. È nato in Medio Oriente in un paese che si chiama Betlemme. Ho bisogno di una Stella, che posso illuminare e indicare la strada a tutti per recarsi a trovare il Bambino Gesù.
(Mormorio di tutte le stelle)
Musica
Narratrice
A sentire questo tutte le stelle si misero a fare esclamazioni e a proporsi, creando un forte mormorio che si diffuse fortissimo ovunque. Molte stelle iniziarono a proporsi, per prima fu Stella Proporza, una stella enorme che brillava più di cento soli. Subito dopo anche altre stelle si fecero sentire.
STELLA PROPORZA – Io, io posso andarci, sono luminosissima, potrei benissimo indicare la strada a tutti.
STELLA MEGAN – Io sono più indicata, perché sono perfetta e potente.
STELLA CICLOPE – Ma no, che dite! Chi meglio di me può fare questo sulla terra. Sono l’unica che sa illuminare molto bene, trasformando la notte in giorno.
STELLA MASSONA – Ma state zitte, io a fare questo non ho rivali, non c’è stella più bella di me nell’universo. Grande Padre scegli me.
Musica
Narratrice
Il Grande Padre ascoltava ogni stella che interveniva. Anche se le stelle erano miliardi, le conosceva tutte e sapeva il nome di ognuna. Nonostante parlassero una sopra l’altra creando un brusio fastidioso che echeggiava nell’infinito, il Grande Padre riusciva a distinguere le parole di ognuna. Altre stelle intervennero per proporsi.
STELLA BILICA – Io sto illuminando da tanto di quel tempo, che quasi tutte voi non eravate neanche nate. Sono io quella giusta.
STELLA VASORIA – Grande Padre, scegli me, io sono vicino alla terra e so dove andare ad illuminare la strada per andare da Gesù Bambino.
STELLA LUSSIA – Ah che noiose che siete, tutte a voler essere le più brave e le più belle. Basta guardarmi e capire che solo io potrei essere la scelta migliore.
STELLA PROPORZA – Capirai, adesso è arrivata la più bella.
GRANDE PADRE – Fermatevi un attimo, lasciatemi pensare. Non siate così insistenti, tutte sareste in grado di fare questo, ma devo capire bene chi scegliere, perché è una missione molto delicata e importante.
Musica
Narratrice
Infatti, il Grande Padre si mise a riflettere per cercare di scegliere una stella che fosse adeguata ad eseguire questo compito così importante. Non era una scelta facile, perché le stelle erano un’infinità e ognuna era desiderosa di essere scelta. Ne guardò una, poi un’altra, poi un’altra ancora, e poi guardando nell’Universo verso la sua sinistra, vide lontanissimo che c’era una piccola stella, quasi se ne stava timidamente nascosta dietro le altre. Era piccola, nessun’altra stella parlava con lei, quasi fosse una cosa diversa da loro, come se la sua luce avesse un colore differente. Se ne stava in disparte senza dire nulla. Il Grande Padre fu incuriosito dalla modestia di questa stella. La guardò bene e poi gli disse:
GRANDE PADRE – Senti, tu che stai là in fondo.
Musica
Narratrice
Tutte le stelle si voltarono per vedere a chi si stava rivolgendo il Grande Padre. Mentre la piccola Stella sentendosi guardata da tutti arrossì.
GRANDE PADRE – Dico a te piccola Stella Cometa, vorresti andare tu a fare questa missione? (esclamazioni di disapprovazione da parte di tutte le altre stelle: Ma no. Non si può. È piccolina. Ma dai Che scelta è? Con tutte le stelle che ci sono proprio lei).
STELLA COMETA – Io…? (Timorosa chiese)
GRANDE PADRE – Si tu, voglio che tu faccia questa importante azione sul pianeta Terra. (ancora disapprovazione da parte delle altre stelle).
STELLA COMETA – Ma, non so se riesco . . .
GRANDE PADRE – Certo che ci riuscirai. Ho già deciso, Stella Cometa andrà sulla Terra per illuminare la strada che porta alla stalla di Betlemme, in modo che tutti potranno vedere e conoscere il Bambino Gesu ei suoi genitori, Giuseppe e Maria. (ancora disapprovazione da parte delle altre stelle).
GRANDE PADRE – State zitte! È inutile che vi lamentiate.
STELLA COMETA – Io, io andrò sulla terra? Ma come faccio ad arrivarci che sono qui ferma da sempre?
GRANDE PADRE – Ora ti darò la possibilità di muoverti e prenderai la direzione giusta verso la terra. Abbi fiducia.
STELLA COMETA – Va bene Grande Padre, farò quello che mi chiedi, e cercherò di farlo bene.
Musica
Narratrice
In quel momento Stella Cometa a grande velocità iniziò il suo viaggio verso la terra, con tutte le altre stelle che la guardavano invidiose. Una piccola stella, che non aveva mai chiesto niente a nessuno, ignorata da tutte le altre stelle, si trovò a svolgere un compito preziosissimo: illustrare la strada verso la capanna di Betlemme. Fu una grande emozione per Stella Cometa e in pochissimo tempo arrivò sui luoghi indicati. La notte a Betlemme nonostante la Stella fosse piccola si illuminò moltissimo e la Stella si diresse lentamente verso la capanna. Tutti gli abitanti furono meravigliati a vederla e specialmente quelli che non sapevano bene come arrivare alla capanna, iniziarono a seguire la sua luce. Tutti seguivano la luce di Stella Cometa: il fornaio portava del pane, il pescatore portava dei pesci, l’ortolano portava della verdura, il cacciatore portava una lepre, l’oste portava dell’acqua e del vino. Ognuno portava un dono a Gesù bambino. Anche i tre Re Magi che arrivavano da lontano avevano ora una luce da seguire e riuscire quindi a portare i loro omaggi al Gesù Bambino. Poi la Stella Cometa arrivata a Betlemme dov’era nato Gesù, si posò sulla capanna e li vi rimase per sempre, illuminando ad ogni Natale la strada per conoscere Gesù e rinnovare il cammino spirituale di tutti.
Fine