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Il 2015 sarà l'anno de "AL SIGNUR IN DL'ORT"?

Dopo la Filodrammatica piacentina "I amis ad Putnur che hanno riproposto il mio testo "La crus d'an scarpulin", è imminente il debutto della compagnia teatrale "Rataplam del cafer" di Ponte Caffaro in provincia di Brescia che presenterà il mio testo inedito "Al Signur in dl'ort". il 9, 10  e 11 gennaio 2015 al cinema Aurora di Ponte Caffaro.Successivamente la rappresentazione sarà proposta a Storo e a Tiarno di sopra in provincia di Trento. Nel prossimo maggio 2015 saranno ancora con questa commedia al teatro sereno di Brescia. La stessa commedia sarà proposta il 13 marzo 2015 al teatro comunale "De Micheli" di Copparo in provincia di Ferrara dalla compagnia dialettale di "Jolanda di Savoia".

 

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 Ritorna in pista "la crus d'an scarpulin" 

Il 26 dicembre 2014 la filodrammatica piacentina "I'amis ad Putnur" riportano in scena uno dei copioni più belli del mio repertorio, il pluripremiato "La crus d'an scarpulin". Il titolo che diventa "Tropa grazia Sant'Antoni" è riportato in scena dal gruppo dopo otto anni dall'ultima rappresentazione al teatro President di Piacenza. In bocca al lupo e auguri di buon anno.

 

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IL BOSCO CHE CORRE

Dopo numerose rappresentazioni teatrali in ogni parte d’Italia arriva in libreria “Il bosco che corre”, la favola per bambini scritta da Franco Zaffanella e illustrata da Srimalie Bassani. La pubblicazione è stata curata dal RIO Edizioni di Mantova, e si può acquistare in tutte le librerie di Mantova, sul sito della casa editrice www.ilrio.it  ed altri portali sul web dedicati all’editoria. Inoltre il libro si potrà prenotare in qualsiasi libreria d’Italia.

La favola racconta la storia di alcuni alberi, che hanno l’ incredibile possibilità di potersi spostare in qualsiasi luogo dove cade la pioggia per potersi nutrire. Ogni volta una corsa frenetica, che però non è in grado di soddisfare tutti, infatti un piccolo albero chiamato Bastoncino ha molte difficoltà, rimane sempre indietro e non riesce ad alimentarsi. A nulla serve l’aiuto di Ginetto, un simpatico riccio che cerca in ogni modo di aiutarlo. Il destino di Bastoncino ormai allo stremo delle forze, sembra segnato. . . Una favola che tocca il cuore e che insegna il valore della solidarietà e dell'aiuto reciproco. Nell’altruismo si rivela l’amore vero, che non chiede nulla in cambio, ma semplicemente un modo per aiutare il prossimo. Le avventure del piccolo albero Bastoncino e dei suoi simpatici amici animali del sottobosco. Età di lettura: da 3 anni.

 

 

Mur, vachi e murus

Pubblicato (Settembre 2014) il nuovo copione teatrale in dialetto mantovano.

Il testo narra le controversie della famiglia Ferro, agricoltori nella campagna mantovana. Sono questi attriti famigliari infatti le componenti principali di questa commedia, che vede una forte contrapposizione fra padre e figlio, quest’ultimo è spalleggiato dalla moglie, che lo invita continuamente a prendere le redini dell’azienda al posto del padre. Il taglio di alcuni gelsi accendono sempre di più le discussioni, tra anomale vicissitudini, intrecciate da singolari personaggi, che fanno da contorno a questa storia, che alla fine induce molto a riflettere. Con questo testo i copioni scritti per quanto riguarda le commedie in dialetto mantovano sono 29.

"Dla banda dal furmentun" rappresentazioni senza sosta

Continuano le rappresentazioni della mia commedia "Dla banda dal furmentun", questa è la volta del gruppo teatrale "Simonetta G." di Mezzogoro (FE). Con questa rappresentazione "Dla banda dal furmentun", diventa la commedia dialettale più rappresentata fra tutti i miei testi. Cinque compagnie teatrali divise in tre regioni si sono cimentate con questo testo: "INSIEME PER CASO" - CASATICO - MANTOVA / "STRAPAES" - BOSCO MESOLA - FERRARA / "NATI PER CASO" - GUSSOLA - CREMONA / COMPAGNIA TEATRALE - CENESELLI - ROVIGO / GRUPPO DIALETTALE "SIMONETTA G." - MEZZOGORO - FERRARA.

 

La Filodrammatica di Formigosa ritorna in scena

Sabato 26 e domenica 27 aprile 2014 la Filodrammatica di Formigosa ritorna sul palcoscenico con una nuova commedia. Il testo che ho scritto nel 2012 si intitola "La lüna giösta", tre atti in dialetto mantovano. La commedia ha già riscosso grande successo nel cremonese con la compagnia di Gussola "Nati per caso". La compagnia mantovana esordirà con questo nuovo testo nel teatro parrocchiale di Formigosa.

 

"Nati per caso" ancora sul podio più alto con un mio testo!

Dopo aver trionfato in un altro concorso con la mia commedia "La crus d'an scarpulin", il 2014 per i "Nati per caso" si apre con una nuova vittoria ottenuta nel concorso teatrale "Da sganasas dal redar" organizzato dal Circolo Arci Bassa di Gussola col patrocinio dei comuni di Gussola e Scandolara Ravara in provincia di Cremona. "La lüna giösta" è il titolo di questa commedia scritta recentemente e che la compagnia teatrale cremonese ha portato sul palcoscenico nel modo migliore. Complimenti a tutti!

 

28° testo teatrale

Il 2013 finisce con una nuova pubblicazione. Un nuova commedia in dialetto mantovano dal titolo "L'ultim filòs". Il testo iniziato nel 2006, e rimasto nel cassetto per sette anni, è stato ripreso e terminato quest'anno. Il titolo è eloquente, ed introduce una tematica tradizionale e molto radicata, ma che sta incontrando sempre più difficoltà. L'ambientazione scenografica è davanti ad una abitazione dove appunto si svolge il filòs. Nelle serate estive, ogni sera un gruppo di persone si ritrova davanti ad una abitazione a parlare, ridere, confrontandosi su tanti argomenti, spesso riportando la memoria al passato, così difficile da dimenticare, rimpiangendo la vita di quei tempi. Così mentre una vicina di casa che non partecipa al Filòs, provocando spesso azioni maleducate nei confronti del gruppo, e una ragazza indifferente ai loro dialoghi, e molto presa dalle nuove tecnologie,  gli incontri si susseguono con una certa regolarità fino a quando . . 

Al Signur in dl'ort

"Al Signur in dl'ort", è questo il titolo della nuova commedia in dialetto mantovano. Tre atti e otto personaggi animano il ventisettesimo testo scritto nel 2013. L’eredità lasciata dal padre, mette in crisi la stabilità della famiglia Vareschi, agricoltori nella campagna mantovana degli anni settanta. Il lascito ha privilegiato quasi esclusivamente il figlio maschio, lasciando alla figlia solo l’orto situato dietro l’abitazione. L’anomalo testamento crea contrasti, anche con altre persone che in un qualche modo sono coinvolte nella vicenda. Un colpo di scena ribalta la situazione, con gravi ripercussioni economiche da superare. La soluzione sembra drasticamente irrisolvibile, quando . . .

 

"Dla banda dal furmentun" rappresentato anche nella provincia di Rovigo

Dopo Cremona, Ferrara, Brescia, Piacenza e Milano le uscite fuori dalla provincia di Mantova per quanto concerne i miei testi dialettali, si arricchisce di una nuova provincia: Rovigo. Infatti nella piazza di Ceneselli il 10 agosto si è tenuta la rappresentazione della commedia "Da la banda dal furmentun". La serata è stata organizzata a scopo benefico per l'Associazione " Onlus Albachiara", www.onlus-albachiara.it un'Associazione che opera nel settore della disabilità grave, con sede a Occhiobello sempre in provincia di Rovigo. Lo spettacolo, come sottolinea la vicepresidente dell'associazione Chiara Sproccati, è stato molto bello ed approvato da tutti, con risate a non finire. Un doppio ringraziamento per il gruppo che ha portato in scena una mia commedia in questa provincia, e per aver donato il ricavato all'associazione "Albachiara".

 

Ginetto alla ricerca della felicità

Pubblicato un testo per il teatro dei burattini (3 aprile 2013). Dopo cinquant'anni torno a scrivere una storia per il teatro dei burattini. La storia descrive semplicemente le vicende di questo personaggio (Ginetto), alla ricerca della strada per la felicità. Attorno a lui altri personaggi che contribuiranno ad arricchire questa narrazione che come sempre avrà un lieto finale.

 

Nuove commedie per il 2013

Il 2013 vedrà protagoniste nuove mie commedie che verranno rappresentate nei prossimi giorni. La filodrammatica di Formigosa porterà in scena il testo "Na tempesta söta" presso il teatro parrocchiale di Formigosa il 16 e 17 febbraio. Il 9 marzo sarà a Barbasso, il 10 marzo a Lunetta, l'11 aprile a Porto mantovano, il 27 aprile a Marcaria ed altre rappresentazioni programmate per l'estate. Il 9 e 10 marzo la compagnia "Bagai" di Bagnolo San Vito/San Biagio, rappresenterà nel teatro San Leonardo di Mantova "Na ciavada fata ben". Infine la compagnia "Insieme per caso" di Casatico rappresenterà "Al trenin dla felicità" il 20 aprile presso il teatro di Marmirolo. Per dovere di informazione, fra tutti gli ultimi testi scritti rimangono ancora inediti: "I pütlet ca gh'era na volta", La fin dal Mond", Quand a Mantua pia li sansali" e "La lüna giösta", quest'ultimo scritto lo scorso anno. Buona rappresentazione a tutti!

La lüna giösta

Pubblicato il nuovo testo teatrale in dialetto mantovano. La commedia scritta in quest'anno 2012 si intitola "La lüna giösta". Il 26° testo del repertorio dialettale, racconta la storia dei componenti di una famiglia che hanno difficoltà nel rapportarsi, impedendo loro di poter condividere gli eventi e le necessità in modo sereno e nella maniera più logica. Questo fa si che si attuino delle azioni insensate, che li portano a creare situazioni paradossali.

 

"La crus d'an scarpulin" ancora protagonista

Dopo la vittoria nel 2006 della Filodrammatica di Formigosa nel comncorso di Moglia dedicato al teatro dialettale mantovano,"La crus d'an scarpulin" vince anche nel cremonese (2012), con la compagnia "Nati per caso" di Gussola. Infatti presso il teatro comunale di Sospiro si è appena concluso il settimo concorso del teatro dialettale cremonese "G Ghidoni",che ha visto primeggiare la compagnia che ha portato in scena il mio testo, ormai consacrato fra i migliori da me scritti. I miei complimenti al gruppo teatrale di Gussola per il successo ottenuto.

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25 Commedie raggiunte nel 2011!

Super torta per festeggiare i 25 testi teatrali in dialetto mantovano. Grazie a tutti e a tutte le compagnie teatrali che hanno rappresentato le commedie: Insieme per caso di Casatico Mantova - Filodrammatica di Formigosa Mantova - Piasarot di Rivarolo Mantovano Mantova - I Bagai di Bagnolo San Vito Mantova - Carnevale delle donna di Pegognaga Mantova - Compagnia Fil da fèr di Cerese Mantova - Nati per caso di Gussola Cremona - Rataplan dal Cafer di Ponte Caffaro Brescia - I Giaroun dal guer di Castelvetro Modena - I Amis ad Pontnur di Pontenure Piacenza - Ra Familia Bubieiza di Bobbio Piacenza - El nost teater di Varedo Milano - I Strapaes di Bosco Mesola Ferrara, ed anche a tutte quelle che non conosco. Un grazie particolare anche a tutti gli amici della Pro Loco Castellucchio.

PUBBLICATO IL 25° TESTO TEATRALE IN DIALETTO MANTOVANO!

Un piccolo grande traguardo arrivato in questo mese di novembre 2011. Con "Al trenin dla felicità" è giunto il venticinquesimo testo teatrale in dialetto mantovano. Questa storia si svolge in una abitazione di un paese di campagna. Raimondo il nostro principale personaggio nonostante sia in pensione è molto disponibile con tutti nel riparare ogni sorta di articolo che di volta in volta molte persone gli portano da aggiustare. In questa sua attività osteggiata peraltro dalla moglie si ritrova a dover fare anche cose veramente fuori dal comune, con la sorella che cerca in più occasioni di approfittarne, mentre l’amico Marcellino che invece si gode allegramente la pensione, continua a criticare ed invitare Raimondo al dolce far niente e salire con lui sul trenino della felicità . . .
 

"INSIEME PER CASO" FESTEGGIA I 15 ANNI DI ATTIVITA'

Dopo la "Filodrammatica di Formigosa" (MN), i "Nati per caso" di Gussola (CR), i "Giaroun dal guer" di Castelvetro (MO), è toccato alla compagnia "Insieme per caso" di Casatico (MN) di proporre la commedia "Na spera ad sul" lo scorso 16 luglio 2011. Una bella serata, divertente e molto apprezzata dal pubblico che come ogni anno accorre numeroso in quel di Casatico. Essendo la prima rappresentazione ci sono alcune cose che sicuramente andranno sistemate , ma questo non toglie il fatto che la commedia sia stata ben rappresentata e che il pubblico abbia gradito applaudendo i protagonisti in molte occasioni. Un plauso va a tutti per l'impegno dimostrato, ma credo sia opportuno sottolineare l'ottima recitazione di Paolo Sarzi Maddidini, che nonostante sia rimasto in scena praticamente dal primo all'ultimo minuto non ha mai perso il filo della commedia. Una rappresentazione questa che degnamente può fare da cornice ai festeggiamenti per i 15 anni di attività interrotta che il gruppo festeggia in questo 2011. Per questo al gruppo volevo dedicare due righe, ovviamente in dialetto.

Atse par caso quinds'an fa,

suquanti pütèi i sè mes a recità,

La prema na cumedia fata in casa,

e dopu töti screti da un da Gabiana.

In tanti ia recità in sta cumpagnia,

an qualdun la lasà le,an qualdun l'è pö andà via.

Nonustante an qual mus e na qual bruntulada,

la cumpagnia l'è andada avanti e la sè mai scragnada.

In tanti paes dla pruvincia iè sta,

fin sota na barchesa ià mes a recità

In töti ch'iani che ad beneficensa i na fat tanta,

da ogni genar, fin cun a d'iadusiun a distansa.

E sicome i dis che redar a fa ben,

stè sicur ch'is farà sentar anca stan quen.

 

Strapaes, strabrau!

Giovedi 7 aprile 2011 invitato dal Gruppo teatrale Strapaes di Bosco Mesola a tre passi dai lidi ferraresi, sono andato ad assistere alla rappresentazione della commedia "Dla banda dal furmentun". Senza dubbio una delle migliori rappresentazioni che riguardano un mio testo, se non la migliore. L'eccellente regia di Maurizio Gatti, che ha diretto in modo magistrale tutti i ruoli, ha fatto si che questa commedia sia "esplosa" in tutte le sue peculiarità e sfumature, una recitazione corale come se ne vedono poche, tanto da non saper giudicare chi ha dato di più o di meno. Straordinaria la presenza di pubblico che per cinque sere ha riempito il teatro locale Sono veramente rimasto soddisfatto di questa grande performance degli Strapaes a cui va un grande plauso, anche per tutto il lavoro che svolgono a Bosco Mesola con vicinanza diretta al volontariato locale. Una sera da incorniciare come la locandina dell'evento che mi è stata donata dalla compagnia e che è già appesa alla parete della mia sala. Così dopo i Nati per caso di Gussola in provincia di Cremona, i Rataplam dal Cafer di Ponte Caffaro in provincia di Brescia, i Giaroun dal Guer di Castelvetro di Modena, I'Amis ad Potnur di Pontenure insieme a Ra Familia Bubieiza di Bobbio in provincia di Piacenza e El nost teater di Varedo in provincia di Milano un altro mio testo varca i confini mantovani ed approda questa volta nel ferrarese. Un grazie agli Strapaes si sta propria Strabrau!

 

Segnalazioni

E' doveroso dare alcune informazioni per quanto riguarda i mie testi teatrali in dialetto mantovano: Sabato 29 gennaio 2011 presso il teatro di Moglia (MN) la Filodrammatica di Formigosa rappresenterà "Al stradèl dla fera"; domenica 23 gennaio il gruppo teatrale "Giaroun dal guer" di Castelvetro di Modena ha rappresentato presso il centro cullturale di Marano sul Panaro (MO) "Na ca dal chècu du" che nella versione modenese diventa "La ca dal du ed cap", la stessa commedia verrà replicata nella venticinquesima rassegna interprovinciale di teatro dialettale presso il teatro Ariston di San Marino di Carpi (MO), domenica 6 febbraio 2011. Proseguono invece le prove della nuova commedia per la compagnia "Insieme per caso" di Casatico (MN) che proporranno nella prossima estate, la scelta è andato sul testo "Na spera ad sul".

 

Quand a Mantua pia li sansali

Inconsueta scenografia per il mio nuovo testo teatrale in dialetto mantovano, infatti la storia è ambientata in piazza Virgiliana a Mantova. Per la prima volta quindi l'ambientazione della commedia esce dalla consuetudine al quale si è generalmente abituati: una cucina, una sala da pranzo o altri spazi di una abitazione. Dopo "I pütlet cha gh'era na volta" e "La fin dal mond" ecco "Quand a Mantua pia li sansali" terzo testo di quest'anno (2010)  e 24° per quanto concerne i testi teatrali in dialetto mantovano. Questa commedia scritta in tre atti a nove personaggi, come ho detto racconta la storia di alcuni persone che si avvicendano nella famosa piazza di Mantova. Fra vari aspetti della vita cittadina si incontrano diverse figure che danno vita a conflittualità e complicità di vario tipo, a volte anche nel comune intento di poter rimediare a situazioni inverosimili, senza però tener conto che quand a Mantua pia li sansali . . . 

 

Archeologia sperimentale ed imitativa 

A 10 anni dal primo laboratorio didattico di archeologia imitativa, desidero far conoscere quello che oggi propongo grazie all'esperienza acquisita in diverse scuole o altre manifestazioni che mi hanno coinvolto. Devo sopratutto ringraziare quanti in questo periodo hanno voluto sperimentare questa attività che ha ottenuto molto interesse in particolare nelle scuole. Un'esperienza che mi ha portato ha migliorare notevolmente i 5 laboratori proposti e qui illustrati di seguito.
Obiettivi:

In questi laboratori si sperimentano attività atte ad individuare le soluzioni date dalle donne e dagli uomini primitivi ai problemi individuali e sociali. Come gioco esplorativo l’attività di sperimentazione apre prospettive didattiche vastissime, restituendo ad ognuno la conoscenza diretta dell’evoluzione tecnologica compiuta dall’uomo e dalla donna fin dalla loro comparsa sulla terra. In questo modo inoltre, nel bambino si sviluppano notevolmente la manualità e l’ingegno, proiettandolo in un coinvolgente percorso molto vicino alla realtà della vita primitiva.

Da Lucy a Ötzi
Breve traccia del percorso didattico programmato nella scuola. Rappresentazione di Lucy e Ötzi in un immaginario viaggio di conoscenza sull'evoluzione dell'uomo e delle donna, attraverso oggetti e armi di tipo preistorico appositamente ricostruiti. Le invenzioni dell'uomo e della donna per sopravvivere creando dalla natura tutto ciò che serve. Ad ogni alunno viene dato un pezzo di selce che potrà utilizzare nei vari laboratori. Un piccolo villaggio neolitico ricostruito in scala, con gli abitanti alle prese nella loro vita quotidiana. Un oggetto da scoprire: la spiegazione secondo gli alunni. Visione di audiovisivi dedicati agli argomenti trattati.
Un viaggio lungo 3.000.000 di anni
 
Dalla femmina di Australopithecus afarensis ritrovata il 30 novembre 1974 nella regione dell'Afar in Etiopia, all'uomo del Similaun ritrovato il 19 settembre 1991 sul confine tra Italia e Austria.I resti di Lucy sono conservati presso il museo di Addis Abeba in Etiopia. Ötzi invece si trova al museo archeologico di Bolzano
Durata del laboratorio 2 ore circa
L’argilla
La necessità di avere contenitori adattabili ad ogni esigenza fa si che l'uomo e la donna gradualmente scoprono l'importanza dell'argilla, usata per la costruzione di vasi di varie dimensioni. Con la tecnica di foggiatura, a pressione e a colombino da un blocco d'argilla si creano vasi ed altri oggetti come: fusaiole, ciotole, pesi da telaio,cercando di imitare veri reperti dell'età del bronzo. Completandoli poi con decorazioni ad impressione o ad incisione. Creare una bambolina, traendo spunto da una originale nel sud Italia.

Durata del laboratorio 2 ore circa

Le fibre di origine animale e vegetale
La filatura e la tessitura
 
La scoperta delle fibre vegetali ed animali e le progressive tecniche per realizzare tessuti. Le prove di filatura saranno effettuate con fusi e fusaiole appositamente ricostruite,usando fibre di lana ,lino,ortica o altre fibre. La tessitura si potrà fare su telaio verticale e telaio a cinghia. Gli alunni potranno anche cimentarsi con piccoli telai realizzando braccialetti con fili di cotone od altre fibre. Costruire una corda con fibre naturali.
Durata del laboratorio 5 ore circa

Le armi della preistoria

Con archi primitivi costruiti artigianalmente si potranno fare prove di tiro,conoscendo la tecnica di costruzione dell'arco e della freccia usando solo elementi naturali. Conoscenza e prova di tiro con un'arma di grande potenza: Il propulsore. Realizzare una freccia usando solo la selce. Conoscere altri strumenti di offesa come le bolas, l'imbracatura-fionda, il boomerang e la cerbottana.
Durata del laboratorio 2 e 30 minuti circa

Il fuoco

Gli alunni potranno cimentarsi nella prova di accensione del fuoco, conoscendo diverse tecniche di accensione. Il sistema a percussione con l'uso della pirite o marcasite,e della silice, oppure il sistema a frizione attraverso la rotazione manuale di bastoncini tramite attrezzo ad arco, ad aratro o a sega. L'importanza delle esche e dei materiali da usare. Il fomes fomentarius l'esca per eccellenza. Il pistone del fuoco, straordinario attrezzo usato dai nativi nel sud-est asiatico. Dimostrazione dell'uso della silice in epoche a noi molto più vicine, prima della scoperta del fiammifero. In visione anche l’imitazione di una pistola francese del periodo napoleonico che sfrutta la stessa tecnologia nel far scaturire le scintille .
Durata del laboratorio 2 ore circa
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I laboratori comprendono la possibilità di utilizzare tutte le attrezzature necessarie e tutti i materiali occorrenti come: argilla,selce,lana,lino,ecc. La durata dei laboratori si intende mediamente per un gruppo di circa 18-20 alunni.

Franco Zaffanella

via donatori di sangue n°1 46010 Gabbiana Mantova

 

"Dla banda dal furmentun" rappresentato anche nella provincia di Rovigo

Dopo Cremona, Ferrara, Brescia, Piacenza e Milano le uscite fuori dalla provincia di Mantova per quanto concerne i miei testi dialettali, si arricchisce di una nuova provincia: Rovigo. Infatti nella piazza di Ceneselli il 10 agosto si è tenuta la rappresentazione della commedia "Da la banda dal furmentun". La serata è stata organizzata a scopo benefico per l'Associazione " Onlus Albachiara", www.onlus-albachiara.it un'Associazione che opera nel settore della disabilità grave, con sede a Occhiobello sempre in provincia di Rovigo. Lo spettacolo, come sottolinea la vicepresidente dell'associazione Chiara Sproccati, è stato molto bello ed approvato da tutti, con risate a non finire. Un doppio ringraziamento per il gruppo che ha portato in scena una mia commedia in questa provincia, e per aver donato il ricavato all'associazione "Albachiara".

 

Debutto per "Al savur di bèsi"

Sabato 17 luglio 2010 ha debuttato con il mio nuovo testo "Al savur di bèsi", la compagnia teatrale "Insieme per caso" di Casatico (MN). Tradizione rispettata, per il quindicesimo anno consecutivo la compagnia amatoriale di teatro dialettale ha portato in scena una commedia nel proprio paese. Il testo racconta di come nella vita ci si possa trovare improvvisamente nella possibilità di ereditare qualcosa. Questo fa si che gli atteggiamenti nei confronti di chi lascerà dei denaro, cambi in modo drastico. In modo positivo ma anche in modo negativo,tanto da escogitare trame delinquenziali per ottenere in tempi brevi l'agognata eredità. Giovanni,o meglio Giuvan, il nostro protagonista si trova al centro di questa storia che si concluderà non senza sorprese. Il gruppo stesso ha curato sia le scenografie che la regia.

La fin dal mond

Eccoci in questo caldo luglio 2010 alla pubblicazione di un nuovo testo teatrale, per la precisione il 23° per quanto riguarda il dialetto mantovano. Un testo che prende spunto dall'ipotetica fine del mondo,infatti siamo  nel 2012, la data della presunta fine del mondo indicata dai Maya si avvicina scompigliando la vita dei personaggi di questa storia. Personaggi che già sono alle prese con una fantomatica persona del paese (Chiribiri) che ritengono porti molta sfortuna. La superstizione gioca brutti scherzi e qualcuno è pronto ad approfittarne, mentre il 21 dicembre si avvicina sempre più. . .

Il giardino perfetto

E' nato in un pomeriggio di questo lungo inverno 2009/2010, il nuovo testo teatrale dedicato alla scuola. Così dopo sei anni di vuoto,la produzione riguardante i testi didattici si arricchisce di un nuovo testo: "Il giardino perfetto". Questa storia si svolge in un giardino di incomparabile bellezza. Tutto è disposto in modo perfetto, i fiori sono bellissimi, profumati, con colori intensi senza eguali. Tutti i giorni ogni fiore cerca in vari modi di poter essere sempre migliore, curato in ogni particolare, pronto a colpire ed abbagliare qualsiasi insetto. A capo di tutti c’e una bellissima rosa, tanto bella da sembrare quasi artificiale. Qualcuno malignava che fosse stata dal giardiniere estetico, ma nessuno osa parlarne in sua presenza. Si vanta delle sue origini milanesi e tutti la chiamano Ros, per via di quel suo buffo accento inglese. Nelle giornate di sole nel giardino si fa sempre una grande festa, con tutti i fiori che sfilano mostrandosi in tutto il loro splendore. . .

"Insieme per caso"

Sabato 20 marzo 2010 la compagnia teatrale "Insieme per caso" di Casatico è salita su uno dei più prestigiosi palcoscenici della provincia di Mantova. Nel teatro comunale di Marmirolo hanno rappresentato "Dla banda dal furmentun", il testo che stanno portando in scena dal luglio scorso. Notevole il pubblico presente che ha sottolineato più volte il gradimento della rappresentazione, una delle più belle nella storia di questa compagnia teatrale. Il gruppo formatosi a Casatico nel 1996 ha già portato in scena 14 commedie, la prima da un testo autoprodotto dalla stessa compagnia, e dal 1997 ad oggi 12 testi miei con una pausa nel 1999 dove in quell'anno hanno portato in scena "La superstrada" di Fosco Baboni. Il gruppo in questi anni ha avuto diversi ricambi nell'organico ma è sempre riuscito a superare tutte le difficoltà mantenendosi sempre in attività. Del gruppo iniziale sono rimasti i fratelli Paolo e Claudio Sarzi Maddidini, veri fili conduttori dell'associazione. Per molti anni ho seguito molto da vicino questa compagnia che si è impegnata notevolmente nel sociale, sostenendo iniziative benefiche di varia natura, e da almeno una decina di anni ha attivato due adozioni a distanza, una nel Perù e una in Togo. Inoltre è stato inserito nel gruppo un ragazzo diversamente abile che  con grande soddisfazione è salito sul palcoscenico recitando piccole parti in varie commedie. Un fatto raro in questo genere di rappresentazioni teatrali, dove prevalgono spesso aspetti per niente sostenibili. Bisogna dare atto a questa compagnia che ha saputo costruire un suo percorso senza la pretesa o la presunzione di voler fare chissa cosa, seppellendo e lasciandosi dietro tutte le arroganze che nel teatro amatoriale trovano volentieri casa. L'associazione culturale "Insieme per caso" è un esempio di bene comune, che va ben oltre il teatro amatoriale, di questo tutti i componenti possono andarne veramente fieri. Oggi sono ancora in attività oltre ai fratelli Sarzi Maddidini già citati: Marco Portioli, Cesare Maffezzoli, Alberto Carantini, Claudia Castagna, Stefano Pilati, Fabio Taddei, Maria Malerba e Cristiana Minelli.  

 

Le parole che non passano

Sabato 13 marzo 2010 mi ritrovo ancora una volta in quel di Formigosa (MN) per assistere alla nuova commedia della Filodrammatica di Formigosa. Dopo "la Crus d'an scarpulin", "Na spera ad sul" e "Na bèla scuperta", ecco un altro mio testo: "Al stradèl dla fera". La compagnia amalgamata da anni di esperienza diverte il numeroso pubblico valorizzando pienamente il testo, che se pur con situazioni a volte grottesche, si addentra in una tematica a cui tengo particolarmente, non a caso la commedia prende spunto da un fatto reale ed è ambientata nei luoghi dove ho vissuto nella mia infanzia. Mentre seguivo la rappresentazione e ascoltavo le loro parole, mi è tornato alla mente una frase che ho sentito alcuni anni fa a Suzzara: " . . . fra pochi anni nessuno verrà più a vedere commedie in dialetto mantovano,qui quasi più nessuno lo parla, e ci sono sempre più extracomunitari e meridionali". Non credo proprio che questo possa accadere, tutto può passare nella nostra vita,ma le parole,quelle non passeranno mai. Lo testimoniano i teatri che ospitano commedie in dialetto,sono sempre stracolmi di pubblico. La gente segue favorevolmente questo genere di rappresentazioni,perchè al di la del sano divertimento,ritrova per una sera la sua parlata, una ricchezza che ognuno porta con se mantenuta da radici solide e antichissime. Se noi pensiamo che le parole del nostro dialetto, tramandate di generazione in generazione, sopravvivono ancora oggi senza che nessuno di noi abbia aperto un libro per impararlo, ci fa ben sperare che abbia una vita ancora molto lunga. Nel complimentarmi con la Filodrammatica di Formigosa per la riuscitissima rapprentazione, adesso sono curioso di assistere alla imminente rappresentazione dei "Piasarot" di Rivarolo mantovano (alcuni componenti del gruppo erano presenti a Formigosa),i quali proporranno lo stesso testo il prossimo mese. Se teniamo presente anche la rappresentazione del gruppo bresciano di Ponte Caffaro "Rataplan del Cafer", "Al stradèl dla fera conta già tre rappresentazioni a pochi mesi dalla sua pubblicazione. Al stradèl dla fera la fat centru!

 

Ventiduesimo testo teatrale in dialetto mantovano

"I giardini di marzo si vestono di nuovi colori . . .", così cantava tempo fa Lucio Battisti. Anche il mio sito in questo mese di marzo 2010 si veste di un nuovo testo teatrale, il ventiduesimo per l'esattezza. Il titolo di questo nuovo testo teatrale in dialetto mantovano è:"I pütlet cha gh'era na volta". La vicenda si svolge attorno alla metà degli anni ottanta nell’abitazione di Antonio Moneri. Medico di professione, Antonio insieme alla moglie Gilda sono in continua discussione con il figlio Dario, Questi nonostante l’eta adulta continua a praticare ed inventare giochi che lo riportano alla sua infanzia, cosa che lo distrae fortemente dalla realtà, tanto da non preoccuparsi del fatto di non avere studiato come avrebbe voluto il padre, e completamente disinteressato ad avere una ragazza. Problema quest’ultimo a cui la madre cerca di porre rimedio . . . 

 

Successo per un mio testo nel piacentino

Grande successo per la compagnia teatrale piacentina di Bobbio "Ra familia bubièiza". Il 22 e il 23 gennaio 2010 al cinema teatro "Le Grazie" di Bobbio divertono il numeroso pubblico intervenuto alla rappresentazione teatrale "La vrità la pöl vigh do faci" . Ampi articoli anche sui giornali locali che commentano le due serate.

 

Commedie in dialetto mantovano,piacentino e bresciano

Come di consueto nei primi mesi di ogni anno, si moltiplicano le rappresentazioni di miei testi teatrali. Vediamo in dettaglio tutte le date, compagnie e titoli dei quali sono a conoscenza: La compagnia "Rataplan del cafer" di Ponte Caffaro in provincia di Brescia il 16 gennaio 2010 rappresenterà "èl sentér del la fèra" presso la casa frazionale di Agrone in provincia di Trento,sempre in questa provincia saranno al teatro comunale di Tiarno di Sopra il 23 gennaio,saliranno ancora sul palcoscenico presso il teatro parrocchiale di Nave in provincia di Brescia il 13 di febbraio.  La compagnia "Ra familia Bubièiza" di Bobbio in provincia di Piacenza ritorna sul palcoscenico del teatro "Le Grazie" di Bobbio il 22 e 23 gennaio con la commedia "La vrità la pöl vigh do faci". Il gruppo dei "Piasarot" di Rivarolo mantovano saliranno sul palcoscenico del teatro parrocchiale di Marcaria (MN) il 27 febbraio con "Töti mat par la Pierina", lo stesso gruppo debutterà il 17 aprile  a Rivarolo mantovano presso la sala polivalente con "Al stradèl dla fera". Nella rassegna dialettale di Castellucchio (MN) sabato 6 febbraio la compagnia dei "Bagai" di Bagnolo San Vito (MN), rappresenterà "I cunt dla Cuntesa Isabèla". L'associazione culturale "Insieme per caso" di Casatico (MN) presenterà il 20 febbraio presso il teatro parrocchiale di Marcaria (MN) "Dla banda dal furmentun", commedia che porteranno sul palcoscenico del teatro comunale di Marmirolo (MN) il 20 di marzo. Concludiamo questa rassegna con la Filodrammatica di Formigosa (MN) che il 7 marzo debutterà presso il palazzetto di Lunetta (MN) con "Al stradèl dla fera", la stessa commedia verrà poi rappresentata il 13 e 14 marzo nel teatro parrocchiale di Formigosa (MN).  Una notevole carrellata di commedie,fra le quali spicca il nuovo testo "Al stradèl dla fera", rappresentato da ben tre gruppi e spaziando fra le provincie di Mantova, Brescia e Trento. Desidero fare un grande in bocca al lupo a tutti, sperando che le commedie facciano divertire e anche riflettere il pubblico, non dimenticando che si parla in dialetto, dialetto che non dovremmo mai dimenticare, anzi da li continuare ad attingere per salvaguardare la nostra storia e la nostra cultura.

 La guerra dei colori

Ringraziando la giornalista campana Eleonora Gitto che ha citato il mio testo teatrale "La guerra dei colori" in un articolo riguardante un argomento delicato come la scuola e l'immigrazione, mi sento di condividere pienamene quanto ha scritto pubblicando il suo articolo apparso ieri sul giornal online "E' Costiera".

Caserta, scuola:entro il 25 gennio 2010 la consegna  della lista dei "proscritti"

Alla vigilia della visita del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, le scuole di Caserta hanno ricevuto dall’Ufficio Scolastico per la Campania una circolare in cui si ordinava la “schedatura” degli studenti stranieri. Una sorta di lista dei “proscritti”, insomma.  Dall’Ufficio scolastico provinciale di Caserta fanno sapere che si risponde, in sostanza, alla richiesta del tetto stranieri nelle scuole predisposta dal Miinistro Gelmini. Nella nota dell’Ufficio scolastico provinciale, datata 18 gennaio e che porta la firma del dott. Vincenzo Di Matteo, si chiede a tutte le scuole, “nessuna esclusa”, l’invio dei dati “sulla presenza degli alunni stranieri nelle scuole della provincia e sulla dispersione scolastica”. Il provvedimento, dunque, dovrebbe interessare il fenomeno della dispersione scolastica e sarebbe motivato dall’obiettivo di “fornire informazioni alla Prefettura di Caserta che ha richiesto con urgenza i dati sulla presenza degli alunni stranieri nelle scuole della provincia negli ultimi tre anni”. Ma la Prefettura non si occupa di dispersione scolastica, bensì di sicurezza. Per cui la motivazione, suona più come un alibi teso a mascherare il vero intento dell’operazione che ha tutti i connotati di quelle schedature che richiamano alla mente pratiche razziste che non possono trovare alcuna giustificazione. E' difficile e nemmeno esagerato, infatti, ripensare a quella barbara pratica nazista instaurata dal fascismo e condannata dalla storia. All’epoca c’erano le liste dei proscritti e la proscrizione aveva il significato, sempre esecrabile, di antisemitismo, spoliazione delle fortune ebree e sostituzione di elementi fascisti e hitleriani nelle professioni, cariche, negozi dove più sensibile è la concorrenza ebrea. Oggi, quella stessa pratica si può tradurre in mera xenofobia e basta. Di qualsiasi provenienza, di qualsiasi colore, l’immigrato deve essere schedato, additato marchiato, perseguito e perseguitato. Una pratica inumana contro una parte della popolazione che comunque lavora, studia, vive o tenta di sopravvivere sul territorio nazionale. Che siano tre anni o trenta non ha importanza alcuna. Invece si continua a dare la caccia al diverso, si continua a vedere un solo colore, dimenticando che la vita è in technicolor, che è questo che la rende bella e che è proprio quella diversità invisa e condannata che arricchisce tutti. Viene in mente  “La guerra dei colori” di Franco Zaffanella ,  un atto teatrale scritto per i bambini ma che farebbero bene a vedere tutti soprattutto quei nostri rappresentanti istituzionali affetti da nostalgie reazionarie di un passato ai loro occhi “glorioso”, e chissà, forse almeno qualcuno potrebbe finalmente imparare che i colori  “servono tutti! Perché devo disegnare la bandiera della Pace!”.

 Eleonora Gitto

 

Rataplan del cafer

Il gruppo bresciano "Rataplan del cafèr" di Ponte Caffaro torna a cimentarsi con un mio testo,l'8-9-10 Gennaio 2010 a Ponte Caffaro (BS) presso il Teatro Aurora presentano "èl sentèr de la fera" adattamento de "Al stradèl dla fera" la commedia sarà replicata il 16 Gennaio ad Agrone (TN) presso la Casa frazionale e il 23 Gennaio a Tiarno di sopra (TN) presso il Teatro Comunale. 

 

Miracolo a Castellucchio

Non credo di esagerare se titolo questo post in questo modo. L'avvenimento in questione è la rappresentazione che l'Accademia "F. Campogalliani"  di Mantova ha tenuto presso il teatro SOMS di Castellucchio sabato 5 dicembre 2009. Quello che ha veramente stupito tutti è stata la grande presenza di pubblico che ha riempito il teatro in ogni ordine di posti. Notevole sopratutto l'affluenza del pubblico castellucchiese che mostra di apprezzare queste serate teatrali di qualità. Allora è necessario sottolineare che non è poi così vero che è difficile oggi far uscire di casa le persone,quello che è successo nella serata del 5 dicembre lo dimostra ampiamente, in cosiderazione anche che nella stessa serata nel teatro parrocchiale, sempre di Castellucchio c'era un'altro spettacolo, e che in televisione c'era una partita come Juventus Inter. Questo amplifica maggiormente l'importanza di tutte queste presenze. Soddisfazione da parte della Pro loco e dell'amministrazione comunale organizzatrici della serata, che oltre alla serata di cui si parla hanno già messo in cartello altre due rappresentazioni da effettuarsi il prossimo anno.  Per la cronaca la "Campogalliani" ha rappresentato due atti unici di Achille Campanile per la regia di Maria Grazia Bettini: La morte di Piero" e "Centocinquanta la gallina canta".

 

Siamo a 21  

Con questa nuova commedia intitolata "Na tempesta söta!", sono arrivato al 21° testo in dialetto mantovano. Pubblicata il 29 ottobre 2009 è la terza scritta quest'anno. Siamo nel 1969 la tranquillità di una famiglia contadina mantovana, viene bruscamente interrotta dall’arrivo di Adelina. Sorella del proprietario dell’azienda agricola (Nando), intende dopo parecchi anni vissuti a Milano venire ad abitare nella loro casa, ostinandosi anche nel voler portare nell’abitazione tutte quelle migliorie che il progresso ha già messo in moto da tempo. Lo scontro con gli altri famigliari è inevitabile, le discussioni si susseguono continuamente, alimentate anche da altri personaggi che ruotano attorno alla famiglia. La vicenda si ingarbuglia sempre di più alimentando i rancori fra i protagonisti, senza che nessuno di questi voglia recedere dalle proprie convinzioni. La convivenza si fa sempre più difficile fino a quando . . . 

Ventesima commedia

Ed ecco pubblicato il 20° testo! "Al savur di bèsi" viene pubblicato il 22 agosto 2009. 19 storie tutte da ridere, tranne una: "Pupà andom". Un testo questo scritto nel 2000, dove viene narrata una drammatica vicenda legata all'immigrazione mantovana in sud americana avvenuta nella seconda metà dell'ottocento. Ma tornando all'ultimo testo pubblicato scritto in quest'ultima estate caldissima, si racconta di quando ci si può trovare improvvisamente nella possibilità di ereditare qualcosa. In questo caso gli atteggiamenti nei confronti di chi vi lascerà del denaro cambia in modo drastico. Anche in modo negativo,tanto di escogitare trame delinquenziali per ottenere in tempi brevi l'agognata eredità. Giovanni, o meglio Giuvan, il nostro protagonista si trova al centro di questa storia che si concluderà non senza sorprese.

 

Rappresentazione della commedia "Dla banda dal furmentun"

Sabato 11 luglio 2009 per il 13° anno consecutivo  l'associazione culturale "Insieme per caso" di Casatico (MN) ha rappresentato la nuova commedia "Dla banda dal furmentun". Il mio nuovo testo ha riscosso un notevole successo, raccogliendo gli applausi e il consenso degli oltre 400 spettatori presenti. La serata si è svolta nella consueta cornice della festa dell'Avis di Casatico.  Questi i protagonisti: Alberto Carantini, Maria Malerba, Cesare Maffezzoli, Stefano Pilati, Claudio Sarzi Maddidini, Paolo Sarzi Maddidini, Claudia Castagna, Marco Portioli, Fabio Taddei. Suggeritrice: Cristiana Minelli.

 

 AL STRADEL DLA FERA

Mercoledi 29 aprile 2009 è la data della pubblicazione del nuovo testo teatrale "Al stradèl dla fera". Mi sembra quasi improbabile eppure questo è il 19° testo in dialetto mantovano. Tanti, sono veramente tanti, perfino da farmi diventare tra gli autori italiani più prolifici nel teatro in vernacolo. Le vicende dei personaggi di questa storia si intrecciano in una piccola borgata della campagna mantovana, dove per certi versi il tempo sembra essersi fermato. A turbare alcuni nostri protagonisti è la prevista asfaltatura di un piccolo stradello. Fra i vari pareri che si contrappongono, nascono e vivono insolite vicende che non mancheranno di sorprendere. Tanto per non perdere l'allenamento ho iniziato a scrivere un nuovo testo, il 20°! Titolo provvisorio: "Al savur di bèsi". 

 

DON PRIMO . . . ADESSO

Finalmente siamo giunti alla presentazione del documentario "Don Primo . . . adesso". Il lavoro commissionatomi dalla "Fondazione Mazzolari" nel gennaio 2007 uscirà in edicola sabato 18 aprile 2009 con il quotidiano di Cremona "La Provincia". 38 minuti di visione, dove si potranno vedere diversi filmati originali, ma sopratutto sentire la sua voce in alcuni passaggi di suoi famosi discorsi ed omelie. Ne esce un lavoro interessante che va appieno ad illustrare il percorso di vita di Don Primo Mazzolari, riuscendo in modo efficace a far emergere la meraviglia delle sue doti. Il percorso di lavoro arricchito da diverse interviste, è stato condiviso con il segretario delle "Fondazione Mazzolari" Giancarlo Ghidorsi che con la sua passione e competenza mi ha seguito passo passo nella stesura del documentario. Successivamente il DVD si potrà acquistare anche presso la sede della "Fondazione Mazzolari" in via Castello a Bozzolo.

 

I rataplan del cafèr 

La compagnia teatrale "I rataplan del cafer" di Bagolino (BS) hanno partecipato al concorso teatrale nazionale "Gran Leonessa d'oro" di Travagliato (BS) .Provenienti da varie parti d'italia sono una decina le compagnie che hanno partecipato a questa nona edizione. L'esibizione si è tenuta al teatro "Pietro Micheletti" di Travagliato il 22 marzo 2009. Il testo proposto è stato "Bèla scuperta!" variazione del mio lavoro dell'anno scorso: "Na ciavada fata ben". Il gruppo, già nel 2008 aveva portato in scena un mio testo "A l'è an bevr in vin", adattato in "Le mereconde".

Ho soffiato su quel fuoco

Ebbene si, dopo un anno sono tornato a Rivarolo Mantovano,l'occasione mi è data nuovamente dalla compagnia teatrale locale "I Piasarot" che propongono un altro mio testo, "N'americana a Casadach" (il terzo dopo "I cunt dla cuntesa Isabèla" e "Töti mat par la Pierina"). Cosi domenica 22 febbraio 2009  ho assistito ad una performance che non lascia spazio a dubbi di alcun genere: I Piasarot incantano! Sembra che questo testo sia stato cucito loro addosso come un abito su misura.Tutto gira a meraviglia in una scenografia allestita in modo superbo. L'atmosfera fra il pubblico è la stessa dell'anno scorso, ma complessivamente le interpretazioni dei vari personaggi, azzeccate nei vari ruoli, hanno una maggiore vivezza ed energia. Si percepisce molto bene quanto lavoro ed impegno ci sia stato dietro a questa rappresentazione e come sempre il lavoro paga. "I Piasarot" l'altra sera hanno acceso un altro fuoco qui a Rivarolo, un fuoco di bene e di divertimento che tutto il paese tiene premurosamente acceso. Ho soffiato anch'io su quel fuoco, perchè rimanga acceso e non si spenga mai.

 

Don Primo Mazzolari

E’ ormai in dirittura d’arrivo la realizzazione del documentario su Don Primo Mazzolari, da poco è iniziato il lavoro di montaggio e nel mese di maggio sarà presentato a Bozzolo (MN); facente parte delle manifestazioni per l'anniversario della morte, avvenuta il 12 aprile 1959. Ho avuto modo attraverso questo mio lavoro di approfondire la conoscenza di quest’uomo straordinario ancora oggi attualissimo. Mi è capitato in questi giorni di leggere “Tu non uccidere”, il testo di Mazzolari fatto uscire in anonimato nel 1955, Don Primo scrive: “A parte che la guerra è sempre “criminale” in sé e per sé (poiché affida alla forza la soluzione di un problema di diritto); a parte che essa è sempre una trappola per la povera gente (che paga con il sangue ne ricava i danni e le beffe); a parte che essa è sempre mostruosamente sproporzionata (per il sacrificio che richiede, contro i risultati che ottiene, se pur li ottiene); a parte che essa è sempre “antiumana e anticristiana” (perché si rileva una trappola bestiale e ferisce direttamente lo spirito del cristianesimo); a parte che essa è sempre “inutile strage” (perché una soluzione di forza non è giusta; e sempre e comunque apre la porta agli abusi e crea nuovi scontri.  Ho voluto portare questa testimonianza di Don Primo Mazzolari perché in questi giorni siamo invasi dalle immagini televisive che arrivano nelle nostre case dalla striscia di Gaza, ed io non posso fare a meno di non pensare a quei bambini,strappati alla vita senza nessuna colpa,privati negli affetti, nel loro diritto di vivere un infanzia normale. Mi viene in mente la mia spensierata infanzia e quella di tanti miei coetanei che non hanno visto nessuna guerra, e non si sono mai sentiti minacciati, bambini che andavano a scuola, avevano una famiglia, gli amici, i giochi, senza nemmeno immaginare quanto di bello noi stavano vivendo. Per terminare voglio citare un’altra frase tratta da “Tu non uccidere”: …”Chi pensa di difendere la libertà con la guerra si troverà con un mondo senza nessuna libertà”.    

 

DLA BANDA DAL FURMENTUN

E' datata 15 novembre 2008 la pubblicazione del mio nuovo testo teatrale in dialetto mantovano. Con questa produzione ( Dla banda dal furmentun )  i lavori fino ad oggi sono 18. Otto sono i personaggi della nuova commedia strutturata come è mia consuetudine in tre atti. Giovanni,il nostro protagonista,non ha mai avuto relazioni sentimentali,improvvisamente conosce nel palazzo dove abita una nuova inquilina di cui si innamora. Un amore ricambiato, ma che le sorelle di Giovanni cercano di ostacolare, timorose che questa possa dissipare il patrimonio del fratello. La zia Marisa che aiuta il nipote in alcuni lavori domestici, difende le sue scelte scontrandosi apertamente con le altre nipoti. Vorrei anche ricordare che nei primi mesi del 2009 è prevista la pubblicazione di un nuovo testo che attualmente sto scrivendo, posso già in anteprima annunciare il titolo: Al stradèl dla fera".

 

Il bosco che corre

Ritorniamo a parlare del testo teatrale “Il bosco che corre”, perché il 2008 è stato un anno che lo ha visto protagonista in molte scuole italiane. Ho avuto già modo di scrivere su questo testo, senza dubbio il migliore sotto molti punti di vista fra tutti quelli che ho scritto. Una storia che nel contesto della nostra società insegna a guardare in faccia anche le persone più bisognose, saper tendere una mano a chi è più debole e bisognoso di aiuto. Senza la solidarietà non è possibile creare una società sostenibile, per questo “Il bosco che corre” aiuta i bambini e i ragazzi a comprendere di non isolare nessuno, rispettando anche chi può avere culture o idee diverse dalla proprie. Molte le rappresentazioni documentate, fra queste addirittura una fatta dai bambini della scuola italiana di Teheran in Iran, ma chissà quante di cui non ne sono venuto a conoscenza. Per questo invito chiunque utilizza i miei testi a segnalarmi la rappresentazione.

 
Chi lo ha rappresentato:
 
SCUOLA PRIMARIA DI SAN GIOVANNI DI OSTELLATO - FERRARA
SCUOLA PRIMARIA DI PINZOLO - TRENTO
ISTITUTO COMPRENSIVO DON ENRICO MONTI FOLIGNANO - ASCOLI PICENO
SCUOLA PRIMARIA 2 A-B C. BATTISTI  MARTINSICURO - TERAMO
SCUOLA INFANZIA BARBARA MICARELLI ASSISI - PERUGIA
GENITORI D.D. 1° CIRCOLO SASSUOLO - MODENA
ALUNNI ISTITUTO AGOSTI - BELLUNO
SCUOLA PRIMARIA CIRCOLO DIDATTICO S. PIO X - FOGGIA
SCUOLA MATERNA GLI ANGELI DI S. GIULIANO CESA - CASERTA
SCUOLA ITALIANA DI TEHERAN - IRAN
 

Nuovo testo teatrale

E’ stato pubblicato i primi di maggio 2008 il nuovo testo teatrale in dialetto mantovano “Na ciavada fata ben”. La vicenda racconta la preoccupazione esagerata di una madre nei confronti della figlia, per la quale decide di trovargli il fidanzato “giusto” attraverso un agenzia matrimoniale, convinta che solo in questo modo si riesca a trovare un ragazzo per bene e con un buon patrimonio. L’oppressiva madre insiste per far si che la sua idea sia avvalorata da tutti, ma dopo aver raggiunto il suo scopo . . . Per la verità il testo è stato terminato verso la fine del 2007 ma solo ora è avvenuta la pubblicazione. Il nuovo testo va ad aggiungersi alle tematiche già espresse ne “Töti mat par la Pierina” e sarà la prossima rappresentazione dell’Associazione culturale “Insieme per caso” di Casatico nei primi giorni di luglio 2008.

 

“Un anno in torbiera”

Le commissioni dei Laboratori Didattici di Canneto sull’Oglio, Marcaria e Viadana hanno organizzato un ciclo di Serate che avrà inizio venerdì 23 marzo a Canneto, per concludersi il 18 maggio a Viadana. Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutti. Fra questi ci sarà anche un incontro che mi vedrà protagonista il 27 di aprile con il documentario "Un anno in torbiera".

Ecco il programma:
Venerdì 23 marzo - ore 21.00 Presso la Sala Civica del Comune di Canneto s/O (piazza Gramsci) Lorenzo Maffezzoli - ornitologo“Il censimento dell’avifauna acquatica svernante nel Parco” .
Mercoledì 4 aprile - ore 16.00 Biblioteca di Viadanapresso Mu.Vi. - Viadana (MN) Cristina Bertonazzi - docente Liceo scientifico di Cremona” Presentazione libro: Psofo, Nananana e i loro amici. Storie di insetti” ore 17.00 Monica e Meris leggeranno alcuni brani del libro.
Giovedì 19 aprile - ore 21.00 Presso la Sala Civica del Comune di Canneto s/O (piazza Gramsci) Gigi Peschiera“Il fiume Oglio dalle sorgenti al Po”.
Venerdì 20 aprile - ore 21.00 Laboratorio Didattico di Viadana presso Mu.Vi. - Viadana (MN) Ing.Francesco Peri - Direttore tecnico dell’ATO di Mantova“Acqua DOC: percorsi per l'acqua potabile”.
Venerdì 27 aprile - ore 21.00 Presso Laboratorio Didattico di Marcaria (ex scuola media) Franco Zaffanella“Un anno in torbiera” proiezione del filmato e incontro con l’autore.
Venerdì 4 maggio - ore 21.00 Laboratorio Didattico di Marcaria (ex scuola media) Gianluca Vicini Biologo“Animali problematici”
Giovedì 10 maggio - ore 21.00 Laboratorio Didattico di Marcaria (ex scuola media) Gigi Peschiera“Il fiume Oglio dalle sorgenti al Po”.
Venerdì 18 maggio - ore 21.00 Laboratorio Didattico di ViadanaPresso Mu.Vi. - Viadana (MN) Arch. Angelo Tenca“La casa ad autonomia energetica”

www.ogliosud.it

 

Eccezionale performance della Filodrammatica di Formigosa (MN) realizzata da sabato 16 febbraio a sabato 1° marzo 2008 presso la Sala di Capi a Barbasso (MN). Non tanto per aver rappresentato tre testi miei, ma per averlo fatto nell'arco di 15 giorni, considerando il cambio delle scenografie, i costumi, e storie con personaggi completamente diversi. Un impegno importante, con notevoli sacrifici da parte di tutti in questa particolare manifestazione a ricordo di Morena Soriani , manifestazione che ha avuto un successo di pubblico oltre le previsioni."La crus d'an scarpulin" Na spera 'd sul" e "Na bèla scuperta" sono i tre testi rappresentati. "Na bèla scuperta" è stata da poco messa in scena e ho avuto modo di vederla per la prima volta domenica 9 marzo 2008 presso il Palazzetto dello sport di Lunetta (MN). Un testo che consiglio a tutti di vedere, sopratutto per la questione che pone in merito al quanto si guardi e al quanto si crede nelle trasmissioni televisive. Uno spunto per riflettere e cercare di porre una maggiore attenzione a quello che ci viene proposto. Buona la rappresentazione del gruppo, orfano (purtroppo) di Silvano Burato che per la prima volta non è salito sul palco a recitare ma si è dedicato esclusivamente alla regia. Questi gli attori: Maurizio Nicchio, Lina Vincenzi, Daria Malagnini, Maurizio Talassi, Mirella Greggio, Sergio Simonazzi, Erina Alessi, Gianni Baratti. Suggeritrice Elide Bonomi, responsabile di scena Maurizio Muraro, Luci e suoni Renzo Zapparoli. La scenografia è del compianto Silvio Bassi che a più di un anno dalla sua scomparsa continua a vivere nel ricordo di tutti noi e nelle sue splendide realizzazioni scenografiche.

  

Carrellata di commedie

Il 2008 si apre con diverse rappresentazioni che vedono protagonisti i miei testi. Ecco in dettaglio l'elenco completo:Si inizia sabato 12 gennaio con la Filodrammatica di Formigosa che al Cinema Dante di Suzzara (MN) rappresenta "Na spera 'd sul"; sabato 19 gennaio "An fölmin a ciel seren" verrà rappresentato dall'associazione culturale "Insieme per caso" di Casatico nel teatro parrocchiale di Campitello (MN). Sempre sabato 19 gennaio prima assoluta della commedia "Na bèla scuperta" con la Filodrammatica di Formigosa che lo rappresenta nel teatro parrocchiale di Formigosa (MN), testo che sarà replicato sempre a Formigosa nel pomeriggio seguente del 20 gennaio. Sabato 2 febbraio 3 rappresentazioni, due in provincia di Mantova e una in provincia di Trento. La Filodrammatica di Formigosa sarà protagonista nel teatro di Marmirolo (MN) con "La crus d'an scarpulin", mentre a Cerese la compagnia "Fil da fèr" rappresenta "Töti mat par la Pierina". La rappresentazione fuori provincia si terrà presso il teatro di Storo (TN) dove nel contesto della rassegna teatrale del Chiese la compagnia "Rataplan" di Ponte Caffaro (BS) si cimenterà in "Le Mariconde" libera riedizione in dialetto bresciano della commedia "A l'è 'n bevr in vin". Curioso gemellaggio teatrale fra un piatto della tradizione mantovana e quella bresciana. la commedia verrà replicata sabato 9 febbraio presso il teatro parrocchiale di Nave in provincia di Brescia. Domenica 3 febbraio alle ore 21.00 la compagnia dialettale "I Piasarot" portèrà in scena "Töti mat par la Pierina" presso la sala polivalente di Rivarolo Mantovano. Non poteva ovviamente mancare in questo periodo il gruppo del "Carnevale delle donne" di Pegognaga (MN), che ritornano a cimentarsi con un mio testo lunedi 4 febbraio presso il teatro Anselmi di Pegognaga rappresentando "Basta poch par metar giudesi". A tutti buon divertimento!

 

La guerra dei colori

La compagnia teatrale Geni e Bricconi ha presentato a fine agosto 2007 l'atto unico la Guerra dei colori. Ideato e realizzato da Giada Giudotti e recitato dai bambini di San Quirico d'Orcia in provincia di Siena.
 

Festival di Moglia

Dopo aver vinto lo scorso anno, la Filodrammatica di Formigosa con "Na spera 'd sul" ottiene un ottimo piazzamento al concorso del teatro dialettale di Moglia (MN). Lo scorso 20 maggio 2007 la premiazione, con 4 segnalazioni per la forte caratterizzazione del personaggio a Gianni Baratti, Mirella Greggio, Lina Vincenzi e Sergio Simonazzi. Mentre Silvano Burato, regista anche del gruppo, vince il premio come migliore attore protagonista per la fortissima capacità interpretativa e l'ottima presenza scenica. Premio che Silvano ha dedicato al compianto e grandissimo amico Silvio Bassi scomparso lo scorso inverno. Il gruppo ha anche già iniziato a provare il nuovo testo "Na bèla scupèrta".

 

Don Mazzolari

La fondazione " Don Primo Mazzolari" mi ha commissionato la realizzazione di  un nuovo documentario sul famoso Parroco di Bozzolo. La lavorazione è iniziata nel gennaio 2007, e visto il notevole spessore che il personaggio riveste, non è possibile prevedere la conclusione dell'opera.
 
I Cunt dla Cuntesa Isabèla
 
Domenica 27 maggio 2007 presso il teatro Mauro Pagano di Canneto sull'Oglio la compagnia teatrale  di Rivarolo mantovano "I Piasarot" rappresenteranno la commedia in tre atti in dialetto mantovano " I cunt dla cuntesa Isabèla". Il gruppo ripresenta la commedia che già ha portato in scena con successo a Rivarolo mantovano.
 

An fölmin a ciel seren

Pubblicato il nuovo testo teatrale in dialetto mantovano. Con questo testo salgono a 16 i testi scritti in poco più di dieci anni. Il tema affrontato in questa commedia segue un po il filone ispirato in: "La Crus d'an scarpulin", un testo quest'ultimo, già vincente all'ultimo concorso del teatro dialettale di Moglia  (MN), e rappresentato già da di diverse compagnie. "An fölmin a ciel seren", questo il  titolo del nuovo testo, è una commedia che evidenzia e suggerisce numerosi spunti di riflessione, caratteristica questa, (e a mio parere necessaria) presente nella quasi totalità dei miei testi.

  

Il bosco che corre

Questa volta a cimentarsi nella rappresentazione teatrale "Il bosco che corre" sono i bambini del coretto di San Giulio della Parrocchia di Cavenago in provincia di Mìlano. Il recital verrà presentato in oratorio domenica 10 giugno 2007. 

 

Gli amanti di Valdaro

Quelli che ormai sono stati etichettati come "Gli amanti Neolitici",che lingua parlavano? Parlavano forse una lingua simile al nostro dialetto mantovano? Al di la di questi interrogativi, per me il fatto di coniugare la passione per la preistoria con quella di scrivere storie, non mi ha dato via di scampo, lasciandomi solo una strada da scegliere: quella di scrivere una storia su di loro. Una storia che ho già iniziato a scrivere, intendiamoci non si tratta di qualcosa inerente al teatro dialettale, ma un vero proprio racconto. Naora e Obir "la vera storia" degli amanti neolitici.

 

Il re addormentato

Anche il testo "Il re addormentato" è stato rappresentato il 22 febbraio 2007 presso la scuola primaria XX settembre di Uboldo in Provincia  Varese.
 

I Piasarot

Il gruppo locale di Rivarolo mantovano "I piasarot" ha rappresentato presso la sala Polivalente di Rivarolo mantovano la commedia inedita "I Cunt dal Cuntesa Isabèla".

  

Il carnevale delle donne

Lunedi 19 febbraio 2007 "Il carnevale delle donne" di Pegognaga ha messo in scena nel teatro locale " A l'è 'n bevr in vin", commedia che hanno replicato il giorno dopo al cinema "Dante" di Suzzara. Cosi per il quarto anno consecutivo il gruppo di volontarie che portano avanti questo tradizionale appuntamento carnevalesco ha scelto un testo di Franco Zaffanella.
 

Il bosco che corre a Caltanisetta

Il testo " Il bosco che corre" corre veramente forte anche nel 2006, tanto da arrivare perfino in Sicilia. Infatti nel maggio scorso presso il cine-teatro "Don Bosco" dell'Oratorio Salesiano di San Cataldo in provincia di Caltanisetta le "Cucciolette" dell'oratorio Salesiano hanno portato in scena questa divertente ed educativa favola teatrale. Queste le giovanissime interpreti: Alexia Scarlata, Alisea Gattuso,Martina Amico,Vera Scarantino,Erika Gentile,Miriana Ritondo, Maria Pilato, Lucia Lattuca,Chiara Scarlata. La regia è stata di Maria Ausilia Scarlata e Monica Pignantone con la collaborazione di Don Filippo Castroinci, Carlo di Blasi e Cristina Scarlata.
 

Il modello di telaio etrusco

Il museo archeologico di Milano mi ha commissionato  un modello di telaio verticale per tessitura simile a quello raffigurato su un tintinnabulo etrusco,facente parte del corredo femminile di una tomba aristocratica. Il particolarissimo e unico telaio già consegnato l'11 ottobre 2006, sarà esposto nella mostra che avrà la sua apertura nel museo milanese  presumibilmente nel mese di novembre. La mostra avrà come tema "Le donne nel mondo antico".

 

Basta poch par metar giudesi

Notevole riscontro di pubblico e di critica per il debutto del nuovo testo teatrale "Basta poch par metar giudesi". La nuova commedia è stata presentata a Casatico ( MN) il 15 luglio 2006. Questi i protagonisti: Paolo Sarzi Madddidini, Elena Magni, Maria Malerba, Cesare Maffezzoli,  Alberto Carantini, Luciana Borelli, Fabio Taddei, Stefano Pilati e Marco Portioli. Suggeritrice Cristiana Minelli con la collaborazione di Romano Zangrossi che ha anche curato la regia.

 

Festival dei dialetti di Moglia

Il 15° Festival teatrale dei dialetti della bassa di Moglia è stato vinto dalla Compagnia teatrale "La Filodrammatica di Formigosa" La manifestazione conclusasi sabato 27 maggio 2006 ha visto appunto trionfare la nota Filodrammatica mantovana che ha presentato il testo di Franco Zaffanella" La Crus d'an Scarpulin". Premio anche per la miglior scenografia a Silvio Bassi.

 

Nuovo testo

Pubblicato il 14 ottobre 2006 il nuovo testo scritto quest'anno. Con questo nuovo lavoro, sale a 15 il numero dei testi per quanto riguarda gli scritti in dialetto mantovano. La trama della commedia  mette in evidenza quanto certi programmi televisivi per certi versi possono risultare molto dannosi, e fa riflettere su quanto nella nostra società la televisione spesso possa influenzare i nostri comportamenti in modo negativo.

 

Acquisti verdi

Si è svolto con successo presso la cooperativa Palm Work & Project di Buzzoletto di Viadana  il primo "Expo acquisti verdi" per operatori del settore e amministrazioni. L'evento svoltosi il 2 marzo 2006 ha visto partecipazioni molto qualificate da tutta Italia.  All'interno dell'area espositiva ben progettata dall'architetto Manolo Benvenuti si sono potute conoscere tutte le novità riguardanti varie tematiche, tutte ovviamente indirizzate al risparmio energetico al riciclo, all'uso di prodotti naturali. Bellissima l'area convegno che sia al mattino che al pomeriggio ha avuto dibattiti e temi trattati molto interessanti ,seguiti da un foltissimo pubblico assiepato su una gradinata allestita interamente con pallet ecologici fornite dall'azienda PALM leader nel settore . L'area espositiva rimane permanente e diventa punto di eccellenza per conoscere ed acquistare prodotti ecosostenibili.  

 

Corsa ciclistica a Castellucchio

Il portacolori della Società Ausonia  di Pescantina Andrea Guadrini ha vinto domenica 16 luglio 2006 a Castellucchio il 5° Trofeo del Comune, Gran Premio Levoni ,e maglia di Campione d'estate La gara riservata agli Juniores ha visto la partecipazione di 120 corridori che si sono dati battaglia fin dalle prime battute su un difficile percorso che comunque nonostante la presenza record di atleti non ha registrato nessun incidente. Eccellente l'ormai collaudata macchina organizzatrice che eleva questa gara ad uno tra gli appuntamenti più importante della stagione. Per la cronaca secondo classificato è risultato Barattieri e terzo Del Santo. 

 

Sangiorgino d’Oro

Organizzato dal Circolo Anspi di Castellucchio e dall'assessorato del Comune di Castellucchio, sabato 22 aprile 2006 si è svolta l'ottava edizione del San Giorgino d'Oro. L'esibizione canora riservata ai bambini, e svoltasi nel teatro Parrocchiale,ha visto la vittoria di Federico Napoli di Valeggio sul Mincio, al secondo posto Silvia Martellini di Porto Mantovano, mentre l'ultimo gradino del podio è andato a Monica Rosa di Campitello. Come sempre la manifestazione è stata presentata da Silvio Bassi con le vallette Annalisa e Marika. Durante la serata hanno partecipato come ospiti gli allievi del maestro di musica Emilio Rolli e la giovanissima promessa di Gabbiana Alex Migliorini. 

 

Na spera ‘d sul

Sabato 24 febbraio 2006 la Filodrammatica di Formigosa ha debuttato nel teatro parocchiale locale con il nuovo testo  di Franco Zaffanella " Na spera 'd sul". La serata ha avuto un grande successo, grazie anche all'ottima vena di tutti i protagonisti del gruppo teatrale che hanno sfoderato il meglio delle loro capacità interpretative coinvolgendo il pubblico con una commedia molto divertente. Questi i protagonisti della serata: Silvano Burato, Lina Vincenzi, Daria Malagnini, Maurizio Nicchio,Erina Alessi, Mirella Greggio, Silvio Bassi,Gianni Baratti, Sergio Simonazzi . Nel milanese invece la compagnia "El nost teater" di Varedo continua le repliche de " Töti mat par la Pierina. Queste le date previste: il 18 marzo a Varedo, il 23 marzo a Paderno Dugnano,il 5 maggio ancora a Varedo e l'undici maggio a Desio.

 

Corale di Campitello

Sabato 17 dicembre 2005 nella Chiesa Parrocchiale di Campitello ( Mn)  il Coro Polifonico diretto dal maestro Giovanni Mantovani si è esibito nell'ormai tradizionale Concerto di Natale. Con la partecipazione del Soprano Claudia Galanti, del Tenore Giuseppe Frittoli e del Violinista Marco Palmitessa. La serata è stata realizzata con il Contributo del Comune di Marcaria.

 

 Na ca dal chècu dü

Lunedi 27 febbraio 2006  il "Carnevale delle donne" è ritornato sulle scene del teatro "Anselmi" di Pegognaga con " Na ca dal chècu du", portando a tre le commedie rappresentate scritte da Franco Zaffanella. L'incasso della serata come è consuetudine è stato devoluto in beneficenza.

 

Decima rassegna del teatro dialettale mantovano 

La decima rassegna del teatro dialettale mantovano si svolge  presso il teatro parrocchiale di Castellucchio. La rassegna organizzata dal Circolo Anspi locale in collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune di Castellucchio prevede queste rappresentazioni: 21 gennaio 2006 la "Loggia" di Castellucchio con "Da dla ad l'intensiun" di Lino Predari e Romano Zangrossi; il 28 gennaio "un mort in ca" di Franco Tagliati con la compagnia "San Martino" di Guastalla; sabato 4 febbraio "La vrità la pöl vigh do faci" di Franco Zaffanella con la compagnia "Insieme per caso" di Casatico"; l'11 febbraio "Il teatro dei cocci" di Mantova con "Mia dir gat fin quand a l'è mia in dal sach" di Flavio Ceruti; il 18 febbraio la filodrammatica di Formigosa con "La crus d'an scarpulin" di Franco Zaffanella;infine sabato 25 febbraio la compagnia teatrale "Verderam" di Sarginesco con "Trenu ca pasa, ca part, ca riva" di Cirillo Chittolina.

 

El nost teater

E' la compagnia  locale di Varedo ( nella foto ) in provincia di Milano che per la prima volta ha rappresentato il testo inedito "Töti mat par la Pierina". "El nost teater", questo è il nome della gruppo, che lo ha portato in scena  l'otto ottobre 2005 presso il Cine-Teatro "Ideal" di Varedo. La rappresentazione ha avuto un ottimo risultato. La commedia è piaciuta perchè a differenza delle solite, non ha avuto cali di interesse o momenti di stanca. Gli spettatori (circa 400 - la sala era al completo) hanno riso di gusto e hanno dimostrato con gli applausi il loro gradimento.

 

80° Fanteria

Mercoledi 2 novembre 2005 presso il teatro Parrocchiale di Castellucchio il Generale Dott. Armando Rati ha presentato il libro sull'80° Fanteria. Alla presenza del Sindaco Romano Monicelli e dell'assessore Mario Pieropan il Generale Rati ha fatto un brillante e preciso racconto, illustrando molto bene le vicissitudini che questo reggimento ha vissuto. Soffermandosi in particolare sulla seconda guerra mondiale e sulla campagna di Russia, dove l'80°,composto da moltissimi mantovani, era stato mandato. La presentazione si è conclusa con la donazione da parte dell'amministrazione comunale del libro a tutti i parenti degli 11 caduti Castellucchiesi. 

 

 Il villaggio Neolitico
 
Una delle novità 2005/2006 per l'attività didattica nelle scuole è il villaggio neolitico. Una bellissima  ricostruzione creata tutta manualmente, compresi i personaggi scolpiti in legno di betulla. Le varie attività che si svolgono all'interno di questo piccolo villaggio composto da tre capanne saranno strumenti di gioco e apprendimento che gli alunni certamente accoglieranno con entusiasmo.

 

Basta poch par metar giudesi

Come già anticipato ecco giunta puntualmente la pubblicazione del 14° testo teatrale in dialetto. Il titolo della nuova commedia si intitola: "Basta poch par metar giudesi". Per l'anno 2005 sono dunque tre i testi pubblicati dedicati al dialetto mantovano.

 

Isa Melli

Domenica 20 novembre 2005 presso le Tamerici di Bagnolo S. Vito la scrittrice Isa Melli ha presentato il suo libro "Ritratti di virtù". Ventidue persone in gran parte mantovane ritratte nel loro quotidiano sono protagoniste di questo libro.  Alla presenza di autorevoli personaggi della cultura mantovana e non, e di quasi tutti i protagonisti del libro, la Melli ha introdotto questo pomeriggio culturale colmo di aspetti molto interessanti e veri.  

 

  Orchestra Casadei

Fantastica esibizione dell'orchestra di  Mirko Casadei alla festa dell'Avis di Gabbiana ( MN). Lunedi 8 agosto, 2005 battendo ogni record di presenze migliaia di persone hanno assistito all'esecuzione musicale della famosa orchestra romagnola.

 

Na spera ‘d sul

Con "Na spera 'd sul" sono arrivati a 13 i testi scritti in dialetto mantovano. Entro la fine del 2005 verrà pubblicato un nuovo testo intitolato " Basta poch par metar giudesi".

 

Bande in concerto

Nella serata del 4 settembre 2005 nella centralissima Piazza Vittoria a Castellucchio ( MN )  si è svolto il concerto della Banda locale F. Corradi e della banda Comunale di Cevo. La banda bresciana è stata ospitata dall'amministrazione Comunale che ha allestito la manifestazione. Dopo il successo dello scorso anno, quindi una nuova iniziativa che l'assessore Pieropan e il Sindaco Monicelli  hanno calorosamente rimarcato, e che il numeroso pubblico presente ha mostrato di gradire. Il dvd della manifestazione si può richiedere presso il Comune di Castellucchio.

 

Fiera delle Grazie

La Fiera delle Grazie 2005 nonostante il tempo poco favorevole ha registrato una notevole affluenza di pubblico. La devozione per la madonna delle Grazie  (MN) ha origini antiche e profondamente radicate nei mantovani che sopratutto nel giorno di ferragosto hanno gremito ininterrottamente il santuario. Tradizionale appuntamento anche con il concorso dei  Madonnari vinto dal tedesco Edgar Müller.

 

La vrità la pöl vigh do faci 

 Nella cornice di 2 splendide serate (  2 e 3 luglio 2005 )     l' associazione "Insieme per caso" ha debuttato a Casatico (MN) con la nuova commedia "La vrità la pöl vigh do faci".  Questi i protagonisti della serata: Paolo Sarzi Madddidini, Claudio Sarzi Maddidini, Elena Magni, Cesare Maffezzoli, Alberto Carantini, Luciana Borelli, Stefano Pilati, Marco Portioli, Maria Malerba, suggeritrice Chiara Azzoni.

 

La crus d’an scarpulin

La Filodrammatica di Formigosa ( MN) continua con successo le rappresentazioni teatrali nel mantovano con la commedia "La crus d'an scarpulin". Domenica  31 luglio 2005 hanno partecipato alla rassegna di Poggiorusco in provincia di Mantova. Concorso organizzato dal Comune di Poggiorusco in collaborazione con la Compagnia teatrale "La Barchesa"

 

Gara ciclistica a Castellucchio 

Si è svolta domenica 17 luglio 2005 il quarto appuntamento con la gara interregionale Juniores di ciclismo a Castellucchio (MN).La manifestazione è stata organizzata dal ciclo club 77 in collaborazione con l'assessorato allo sport del Comune di Castellucchio. In palio il 4° Gran Premio Levoni e la maglia di Campione d'estate 2005. La vittoria è andata al veronese Thomas Bertolini dell'U.S. Ausonia che di poco ha preceduto tutto il gruppo. Il DVD della manifestazione sportiva si può richiedere presso il Comune di Castellucchio.

 

Dentro la Preistoria
 
Nell'ambito della sesta festa del LUARTIS organizzata dal Parco Oglio Sud.  Abbiamo portato all'interno della  manifestazione alcuni laboratori  del progetto " Dentro la preistoria". Il 22 maggio 2005  presso l'agriturismo " La Rovere" a Cesole di Marcaria ( MN) bambini ed adulti si sono cimentati nelle varie attività legate alla Tessitura, alla lavorazione dell'argilla e al tiro con l'arco primitivo.

 

Il bosco che corre

Nell'ambito della nona rassegna "Teatroscuola" di Castellucchio (MN) gli alunni della scuola elementare "Matilde di Canossa" di Gabbiana (MN) hanno rappresentato sabato 4 giugno 2005 presso il teatro parrocchiale il testo "Il bosco che corre". Il progetto elaborato dalle insegnanti che con gli alunni hanno anche realizzato  la scenografia e i costumi. Un testo gradevole e significativo, per educare ad essere più comprensivi e disponibili verso i più deboli.

 

Töti mat par la Pierina 

E' arrivato in questo maggio 2005 anche il nuovo testo "Töti mat par la Pierina". I 12  testi in dialetto mantovano fino ad ora scritti costituiscono già un piccolo record considerando il periodo limitato in cui sono stati elaborati.

 

Arrivati a venti

Con questo nuovo testo sono arrivati a venti  i testi teatrali pubblicati scritti fino a marzo 2005. Il nuovo testo didattico per le scuole si intitola:"Il cestino dimenticato". Un testo con cui Franco Zaffanella ritorna a parlare di un tema a lui molto caro: l'ambiente.In particolare sui problemi legati alla raccolta differenziata, auspicando una semplice ma importante innovazione. Progetto di un multicestino al quale l'autore sta realmente lavorando sperando che possa trovare in futuro un'applicazione  in tutti i contesti urbani del mondo.

 

Dentro la preistoria 

Gli alunni della scuola media di Campitello (MN) che hanno partecipato al laboratorio "Dentro la preistoria" ( 2004 - 2005 ) hanno realizzato dei disegni che illustrano i vari laboratori effettuati all'interno della scuola. Laboratori che hanno avuto grande successo fra i ragazzi,grazie anche all'entusiasmo dimostrato dalle insegnanti Sampietri e Salardi.

 

Giornata dell’acqua

Interesse, curiosità e partecipazione per la nostra prima, alla giornata mondiale dell'acqua svoltasi a Viadana (MN) il 22 marzo 2005 . Diverse sono state le scolaresche che hanno affollato la nostra postazione dove si poteva tessere e lavorare con l'argilla.

 

I cunt dla Contesa Isabèla

Con questo testo ( I cunt dla Cuntesa Isabèla) scritto nel 2004 ma pubblicato il 4 marzo 2005 sono 11 le commedie in dialetto mantovano realizzate.  Di queste nove scritte negli ultimi cinque anni .  Inoltre è già in fase di stesura un nuovo testo di cui anticipiamo il titolo " Tötimat par la Pierina".

 

 Dentro la Preistoria

Si è concluso all'inizio del 2005 il laboratorio del primo quadrimestre "Dentro la preistoria" alle scuola Medie di Viadana. I laboratori che hanno visto partecipare diversi alunni di tutte le prime classi sono stati realizzati in collaborazione con la Cooperativa Palm  Works & Project di Buzzoletto, dove tra l'altro si è tenuto l'ultimo incontro sulle armi della preistoria.
 
Poker da record
Nei primi giorni di febbraio 2005 3 testi rappresentati in teatri di città e provincia, con 4 commedie. Inizia il 3 al Teatro Ariston di Mantova la Filodrammatica di Formigosa che rappresenta "La crus d'an scarpulin". Il 5 l'associazione "Insieme per caso" di Casatico rappresenta al Teatro Comunale di Acquanegra sul Chiese "N'americana a Casadach", spettacolo che sarà replicato il giorno seguente, al Circolo la Fenice di Gazoldo degli Ippoliti. Conclude il "Carnevale delle donne" con una prima assoluta della commedia  "La vrità la pöl vig do faci" al Teatro Anselmi di Pegognaga lunedi 7.
 
Orchestra Filarmonica della Romania
Mercoledi 29 dicembre 2004 nella chiesa Parrocchiale di Castellucchio si è svolto un concerto con orchestra e coro. Ad esibirsi l'Orchestra Filarmonica De Stat Sibiu Romania diretta da dal maestro Daniele Anselmi con la partecipazione del Coro "CLUJ" Transilvania. L'evento è stato organizzato dal Comune di Castellucchio assessorato alla cultura in collaborazione con il salumificio Levoni. Particolarmente apprezzato il giovanissimo musicista Francesco Ionascu che si è esibito in un una composizione di W.A. Mozart "Concerto in Sol M. n°3 per violino ed orchestra. Le altre musiche in programma erano: G. Verdi con SINFONIA NABUCCO e SINFONIA FORZA DEL DESTINO, G. Puccini con MESSA IN GLORIA 1. Kirie 2. Agnus Dei, G.F. Haendel con  1. UND ER WIRD  2. DENN ES IST UNS EIN KIND GERBOREN  3. EHRE SEI GOTT  4. ALLELUIA. Presso il Comune di Castellucchio potete richiedere la videocassetta che documenta tutto il concerto.

 

La guerra dei colori

Non solo nel mantovano, ma grazie ad internet i miei testi "volano" in tutta Italia è il caso della " Guerra dei colori" rappresentato  il 10 agosto 2004 a san Michele Salentino in provincia di Brindisi.

 

La guerra dei colori 

E' stato pubblicato un nuovo testo teatrale  didattico: "La guerra dei colori" i ragazzi dell'oratorio di Campitello  lo hanno rappresentato nel novembre 2004

 

N’americana a Casadach 

Venerdi 17 settembre 2004 l'associazione culturale "Insieme per caso" di Casatico ha riproposto la commedia dialettale "N'americana a Casadach". Nella splendida cornice di Corte Castiglioni è stata di nuovo messa in scena a grande richiesta  la commedia già presentata lo scorso luglio. L'incasso della serata che si avvalsa della collaborazione dell'Avis di Casatico è stato devoluto alla Parrocchia.

 

La goccia ribelle

Venerdi 28 maggio 2004  tutte le classi della scuola elementare di Gabbiana hanno presentato con successo  l'inedito testo di Franco Zaffanella "La goccia ribelle". La rappresentazione si è svolta  presso il teatro parrocchiale di Castellucchio nell'ambito della ottava rassegna del "Teatro scuola".  Progetto e realizzazione a cura di Elisa Masotto e Bruna Piva.

 

Un anno in torbiera

Tutto sul documentario realizzato nelle riserva naturale di Marcaria

 

Dentro la Preistoria

Sono in corso di svolgimento presso le scuole medie di Campitello e Viadana i laboratori "Dentro la preistoria". Notevole interesse e curiosità da parte degli alunni delle classi prime che partecipano con entusiasmo ai vari incontri programmati.

 

 Filodrammatica di Formigosa

Dopo l'ottimo debutto di giovedì 3 febbraio 2005 all'Ariston di Mantova la Filodrammatica di Formigosa rappresenterà "La crus d'an Scarpulin" sabato 19 febbraio a Formigosa, e successivamente in San Leonardo a Mantova,  il 5 e 6 marzo. Questi i nomi dei protagonisti: Silvano Burato, Lina Vincenzi, Sergio Simonazzi, Daria Malagnini, Mirella Greggio, Gianni Baratti, Erina Alessi, Maurizio Nicchio, Oreste Gola. Scenografia di Silvio Bassi. Responsabile di scena: Maurizio Muraro. Luci e sonoro: Renzo Zapparoli.Trucco: Clara Caramaschi. Regia: Silvano Burato.

 

E' ritornato "Il carnevale delle donne"!

A Pegognaga dopo il successo dello scorso anno è tornato a cimentarsi con un'altra commedia di Franco Zaffanella il gruppo locale di volontariato. La rappresentazione si è tenuta al teatro Anselmi di Pegognaga il 7 febbraio 2005.  "La vrità la pöl vig do faci"   è stata accolta  favorevolmente da un pubblico delle grandi occasioni, che gremiva il teatro in ogni ordine di posti.  Questi i nomi delle protagoniste: Giuliana Gerola, Paola Fregni, Annamaria Gemelli, Nanda Manarini, Sabrina Allegretti, Angela Fregni, Patrizia Bigi, Nunzia Roversi.

 

Un matrimonio mantovano 

Sabato 22 gennaio 2005 al teatro Bibiena di Mantova  sono state proposte scene da " Un matrimonio mantovano" scritto dal Conte Giovanni Nuvoletti Perdomini.  L'iniziativa è opera del Comune di Gazzuolo con il patrocinio dell'Accademia "F. Campogalliani".

 

Cooperativa Palm Work & Project

E' nata nel giugno 2004  la collaborazione con la Cooperativa sociale di Buzzoletto di Viadana,Palm Work & Project. A partire dal prossimo anno scolastico infatti saranno attivi i laboratori didattici per le scuole " Dentro la preistoria " anche presso gli ampi spazi della cooperativa.

 

Festa del WWF alle "Bine"

Domenica 2 maggio 2004 presso la riserva WWF delle "Bine" situata fra le province di Cremona e di Mantova nei pressi di Calvatone, giornata di grande festa con numerosi eventi. Fra questi c'eravamo anche noi con alcuni laboratori didattici del progetto "Dentro la preistoria". Grande interesse e partecipazione sopratutto da parte dei bambini che per tutto il pomeriggio hanno assediato le nostre postazioni.Il laboratorio dell'argilla e della tessitura hanno fatto la parte del leone in una giornata favorita anche dal bellissimo tempo.Da parte degli adulti curiosità ed interesse per gli archi preistorici esposti per l'occasione.

 

Il carnevale delle donne

Lunedi 23 febbraio 2004 alle ore 21.00 presso il teatro comunale "Anselmi"  di Pegognaga l'associazione " Il carnevale delle donne" ha messo in scena con successo la commedia in dialetto mantovano " La crus d'an scarpulin" di Franco Zaffanella. La rappresentazione ha avuto come protagoniste solo donne,che hanno  ben figurato anche nel recitare le parti maschili. Questa associazione di volontariato pegognaghese  sorta nell'ambito della Casa delle suore Sacramentine, la cui origine porta addirittura agli anni cinquanta, è sicuramente l' unico gruppo a portare in scena commedie avendo come attrici solo donne. Non è un termine improprio usare la parola attrici, perchè la serata ha avuto tutte le caratteristiche di teatro vero, preparato con passione e con dovizia di particolari. Interpretazioni ben amalgamate con i personaggi ben caratterizzati, così come li aveva pensati l'autore. Ed è per questi motivi che si può inserire senza il minimo dubbio questo gruppo fra tutte le compagnie amatoriali del teatro mantovano. E' utile ricordare tra l'altro che il ricavato della serata,diventata ormai un appuntamento tradizionale del carnevale, è andato in beneficenza ad alcuni gruppi parrocchiali di Pegognaga .
 
 
 
 
 
 

 

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