Radio Flash

Riscrivere la storia di Radio Flash che per me ha rappresentato un’avventura entusiasmante, e che ha coinvolto decine di giovani calamitati nella libertà d’esprimersi attraverso la radio, non è difficile. La memoria scorre veloce verso quegli anni in cui credo in parte di esserci "rimasto dentro". Le prima radio private in Italia iniziarono timidamente l’attività nel 1975, per poi avviare negli anni successivi una vera propria “invasione” di stazioni trasmittenti.
Basti pensare che nel 1977 solo nel mantovano erano in attività una ventina di radio.
Nel 1976 avevo 21 anni, e la mia gran passione era la musica, tutto il mio tempo libero era sottolineato da una colonna sonora continua, senza sosta. Le discoteche erano una forte attrazione, allora ce ne erano tantissime, fra tutte il “Sayonara” di Castelgoffredo, ed era facile vedermi li incantato a guardare il D.J. che metteva e presentava i dischi, quanto avrei voluto essere al posto di Marino, allora figlio del titolare del locale. Mai avrei pensato un giorno di poter arrivare a realizzare quello che poi ho fatto. Come si dice: “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto”. 
A Castellucchio fra gli amici che frequentavo c’era Alberto Costa, ed è a lui che lancio l’idea di poter far nascere una radio locale. Alberto conosce il tecnico Sergio Caldini sempre di Castellucchio, che accetta di costruire il primo impianto di trasmissione, Sergio costruirà poi per diversi anni tutti gli impianti d’alta frequenza usati dalla radio. La sede fu creata in una stanza a piano terra nell’abitazione di Alberto Costa, in via 2 giugno 42 a Castellucchio. Nella prima sede su un tavolo c’erano due giradischi e un microfono, e un piccolo scaffale per i dischi; il piccolo impianto di bassa frequenza era collegato al trasmettitore con 10 watt di potenza che mandava il segnale all’antenna posta sul tetto, la frequenza di trasmissione era i 97 Mhz. Ricordo ancora quando con Alberto Costa andammo ad acquistare a Mantova il primo palo per sostenere l’antenna. Avevo la cinquecento, c’era la nebbia e il palo sporgeva abbondantemente dall’auto, non vedevo l’ora di arrivare a Castellucchio. Il costo dell’operazione non fu molto elevato e fu finanziato da noi primi pionieri. Le prime trasmissioni avvennero nel novembre del 1976, prima solo con musica, c’era un vecchio giradischi che automaticamente caricava diversi LP e quella colonna sonora fu la prima prova di trasmissione, poi arrivarono i primi programmi presentati. I primi dischi furono forniti da Vanni Cortellazzi sempre di Castellucchio che fu il primo ad accodarsi al gruppo. Vanni assemblò anche un traliccio di ferro di diversi metri che doveva essere posizionato sopra il tetto della casa dei Costa per alzare l'antenna e avere più raggio d'azione nella frequenza. Purtroppo nonostante tutta la nostra buona volontà un sabato pomeriggio tentammo di issarla, ma quando fu a metà del suo cammino cadde rovinosamente sul tetto. Così rimase l'antenna issata in precedenza e i nostri sogni di poter aumentare il raggio d'ascolto svanirono in pochi secondi. Ma il numero telefonico 43204 comunque continua a suonare sempre più, sottolineando un crescendo di gradimento del pubblico, soprattutto quello più giovane. Da quel momento, molti i ragazzi e ragazze che frequentarono la radio, sia come d.j. o semplicemente per amicizia. Fra i tanti ricordiamo tutti i fratelli d’Alberto Costa, Carlo, Marco e Paolo; Rossella Bagnoli, a cui si deve il primo nome della radio, Radio Flash appunto; Silvio Bassi, recentemente scomparso, instancabile promotore di molte iniziative, a lui sicuramente la radio deve molto per tutto il lavoro svolto come promozione, ma soprattutto come ideatore d’attrezzature, studi e scenografie; il simpaticissimo Alfio Stringhini, originario di Gafurro ma abitante a Milano, tutti i fine settimana arrivava a Castellucchio per fare il suo programma; Gianni Lorenzini di Mantova, venuto per fare un programma sulla parapsicologia, poco giorni dopo si ritrova fra i conduttori della radio.

E molti altri ancora: Luciano Zumella, Severino Fiorin, Moreno Dalboni, Marco Pavesi, Maria Grazia Sattin, Gianni Arioli, Massimo Bindini, Fausta Genovesi, Marina Tonelli, Lorella Tarchini, Luigi Goffredi, Massimo Turrin e Silvano Galavotti. Io ero responsabile dei programmi e curavo l’acquisto dei dischi, per me la radio fu un immersione totale, facevo programmi tutte le sere, sette giorni su sette, e il sabato collezionavo ben nove ore e mezza di diretta! Un bel record che ne dite? Considerando che allora non c’erano le tecnologie d’oggi, ma si dovevano preparare i dischi e manualmente metterli sulle piastre posizionando nel punto giusto la puntina sul disco. Stessa cosa per le pubblicità, che si mandava manualmente con le cassette. Allora le trasmissioni iniziavano alle 14.30 e finivano alle 23.00, i primi momenti infatti, nessuno poteva fare i programmi al mattino perché c’era chi lavorava o chi studiava, a parte il sabato dove le trasmissioni iniziavano alle otto del mattino. Il palinsesto comprendeva diversi programmi che andavano dalle dediche, al liscio, al revival e tanti altri.

Per questa grande novità a Castellucchio e zone limitrofe il successo non tardò ad arrivare.
Se ne accorsero anche i rivenditori di elettrodomestici, molti nelle case avevano ancora le radio in onde medie e non captavano il segnale trasmesso da “Radio Flash”, che era in modulazione di frequenza, per questo ci fu una corsa all’acquisto delle radio in Fm, e in molte case la sera, (difficile pensarlo oggi) si spegneva la televisione per ascoltare la radio.
Fra i tanti programmi di successo di quel periodo è opportuno ricordare il “Free Show Estate”, manifestazione musicale a carattere nazionale che coinvolgeva più di cento radio in Italia.
Nel programma si trasmettevano le canzoni scelte dall’organizzazione, mentre gli ascoltatori potevano votare la radio preferita con un tagliando pubblicato sul settimanale “Eva Express”.
Nella classifica finale “Radio Flash” ottenne un brillante 13° posto.
Arrivarono anche le prime pubblicità e i primi “guadagni”, che permettevano alla radio di vivere e aggiornarsi, tutti quelli che facevano programmi non percepivano alcun compenso.
Iniziarono anche le prime richieste di portare la radio nelle feste popolari, nacque così la discoteca mobile, che d’estate collezionava il suo piccolo tour. Memorabili furono anche le prime feste della radio organizzate alla Bussola di Ospitaletto, affollate all’inverosimile.
In via due giugno la radio rimase fino al 1979, ristrutturando due volte la sede che occupava. Artefice di queste ristrutturazioni come abbiamo già ricordato fu senza dubbio Silvio Bassi. Poi la sede si spostò in Piazza Pasotti, in una piccola abitazione di una sola stanza a piano terra e una al piano superiore usata come disbrigo. Qui cambia anche nome, e diventa “Radio Punto Flash”,
(influenze dell’allora mitica “Radio Punto Nord”), con un continuo alternarsi di ragazzi e ragazze desiderosi di provare l’emozione a condurre un programma radiofonico, ma sopraggiungono anche le prime difficoltà dettate soprattutto dall'inesperienza che portano alla chiusura della radio nell’aprile del 1980. Ma con Silvio io non posso certamente rassegnarmi al fatto di finire un’esperienza così importante e significativa, ed è grazie alla proposta di Giuseppe Pizzi che si forma una nuova società, dopo sei mesi, nell’ottobre dell’ottanta le trasmissioni riprendono, e la radio ha una nuova denominazione: ”Radio Televisione Virgiliana”, un'occasione per ricordare i festeggiamenti del bimillenario Virgiliano. Durante questa pausa estiva avevo iniziato a registrare programmi con la denominazione di “Radio centrale”, ma quando si scoprì che anche a Verona c’era una radio con lo stesso nome, si decise il cambiamento, e i nastri già registrati vennero reincisi. Si incluse anche il discorso televisivo per eventuali future possibilità di entrare anche in questo settore, cosa che avvenne a metà degli anni ottanta, per due o tre anni infatti, si fecero trasmissioni di sport, politica ed altro, con un segnale molto debole che copriva però tutta la zona di Castellucchio. Le difficoltà economiche di gestire poi anche l’apparato televisivo fece si che questa esperienza venisse accantonata. Nel 1980 fra gli altri, fa il suo debutto al microfono Elide Prandi, moglie di Giuseppe Pizzi, raccogliendo simpatia presso gli ascoltatori. Poco dopo la sede cambia di nuovo, spostandosi solo di pochi passi sempre in Piazza Pasotti, è un’altra abitazione di una sola stanza, (queste abitazione erano le vecchie case che c’erano prima della costruzione degli appartamenti per gli anziani). Nel 1983 la radio fa un salto di qualità, nella nuova sede ubicata nel salone dell’ ex scuola materna in piazza Pasotti, ricavandone più locali, studio di trasmissione, studi di registrazione, uffici e quanto poteva servire. Questa rimarrà la sede per 7 anni, nel 1990 la radio si sposta ancora, e va ad insediarsi in Piazza Vittoria sopra l’ufficio postale. Da qui la radio continua la sua storia per arrivare fino ad oggi con la definitiva denominazione di Radio Mantova News. La tecnologia digitale in pochi anni ha rivoluzionato la gestione delle trasmissioni, e fa sorridere pensando come quei ragazzi inesperti alle prese con una tecnologia primitiva realizzassero allora i loro primi programmi, ma sono loro che in ogni caso, hanno lasciato una traccia incancellabile nella storia di questa emittente e della radiofonia mantovana. La storia di Radio Flash e di quello che si è succeduto, si chiude nel dicembre 2010, infatti la frequenza viene ceduta alla radio di Castiglione delle Stiviere "Tempo radio". Dopo 34 anni dal suo inizio le voci , le canzoni che hanno caratterizzato questa emittente si spengono per sempre. La radio è morta, viva la radio!

 

Franco Zaffanella

 

 

L'adesivo della radio
Studio di trasmissione - 1977
Foto di gruppo con autorità - 1977
Io con Silvio Bassi - 1977
Discoteca mobile a Castellucchio - 1977
Leano Morelli Ospite - 1977
Io in trasmissione - 1977
Foto di gruppo alla Bussola - 1977
Io con Marco Costa e Massimo Turrin - 1978
In discoteca alla Bussola con Massimo Bindini - 1978
Palinsesto del sabato con le mie dirette: 9 ore e mezza! - 1977
Invito prima festa - 1977
Invito prima festa - 1977
Palinsesto pubblicato sulla Gazzetta di Mantova - 1978
Festa alla Bussola - 1978
Targa di Radio Flash
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